Intelligenza artificiale, Google presenta Gemini. Dai testi ai video, ecco cosa può fare

È progettato per funzionare su dispositivi differenti, dagli smartphone ai data center. Sarà disponibile in inglese, ma nei prossimi mesi dovrebbero essere aggiunte altre lingue

Google sfida OpenAi e lancia Gemini (Ansa)

Google sfida OpenAi e lancia Gemini (Ansa)

Roma, 6 dicembre 2023 – La sfida tra IA è ufficialmente partita. Oggi Google ha svelato, a sorpresa, la sua: si chiama Gemini ed è – a detta del ceo Sundar Pichai – "il modello di intelligenza artificiale più capace e potente" che Big G abbia "mai costruito". "Quello di oggi è un traguardo significativo per lo sviluppo dell'IA, è l'inizio di una nuova era", ha aggiunto l'amministratore delegato.

Tre modelli: cosa può fare

La prima versione di Gemini è stata pensata per funzionare su dispositivi differenti, dagli smartphone ai data center. "È progettato fin dalle sue fondamenta per essere multimodale e ottimizzato per tre diverse dimensioni: Ultra, Pro e Nano", ha spiegato Pichai. Gemini Ultra, la categoria più grande e capace, sarà il primo modello a superare gli esperti umani in MMLU (massive multitask Language Understanding) e utilizzerà una combinazione di 57 materie come matematica, fisica, storia, diritto, medicina ed etica. Gemini Pro si adatterà a un'ampia gamma di attività e Gemini Nano sarà utilizzato per compiti specifici e dispositivi mobili. Nella pratica, l'intelligenza artificiale può comprendere e produrre contenuti sia testuali che in foto, video e audio, oltre che a sviluppare codice informatico da sé. 

Inutile dire che la sfida è con OpenAi è aperta, basti pensare che i dirigenti di Google hanno affermato che Gemini Pro ha sovraperformato proprio GPT-3.5 della società di Sam Altman.

Dove sarà disponibile

Nella realizzazione di Gemini, Google fa sapere di aver mantenuto il focus sulla sicurezza. "In ogni fase del suo sviluppo, prendiamo in considerazione i rischi potenziali e lavoriamo per testarli e mitigarli". A cominciare da oggi, il chatbot Bard utilizzerà una versione dedicata di Gemini Pro per ragionamenti avanzati. Sarà disponibile in inglese in più di 170 paesi e territori, con la previsione di aggiungere ulteriori lingue nei prossimi mesi. Google porterà Gemini anche su Pixel 8 Pro, il suo smartphone di punta, a partire dall'app registratore, Gboard e WhatsApp. Infine, nel 2024, Gemini sarà disponibile su più prodotti e servizi Google tra cui ricerca, Chrome e videochat. Per l'occasione, l'azienda ha presentato anche CloudTpu v5p, un nuovo sistema progettato per addestrare più velocemente i modelli di intelligenza artificiale.  

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