Il viceministro Leo: presto solo due aliquote Irpef

Sull’Irpef "non è pensabile che resti un meccanismo a tre aliquote, perché il contribuente che guadagna 50mila euro non è...

Sull’Irpef "non è pensabile che resti un meccanismo a tre aliquote, perché il contribuente che guadagna 50mila euro non è ricco, paga il 43% e se ci mettiamo le addizionali supera il 50%, quindi ha senso creare un meccanismo di tassazione a due aliquote, un 23% sino a un certo tetto, 28mila euro, poi da 28mila passare al 35% ma non andare oltre perché altrimenti le classi medie vengono penalizzate".

Lo ha detto il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia in programma in questi giorni a Castel Sant’Angelo a Roma.

"Il sistema ideale a cui pensiamo – ha aggiunto Leo – è a due aliquote, poi vedremo se si arriverà, se si potrà arrivare, alla flat tax, ma un sistema razionale a due aliquote è quello che che stimolerà crescita e occupazione. Questa è la nostra filosofia".

Poi su come ottenere il risultato: "Siamo ben consapevoli che i soldi non si tirano fuori dal cilindro”, quindi abbiamo cercato di vedere cosa trovare per fare il primo modulo di riforma Irpef abbassando le aliquote da quattro a tre aliquote: lo abbiamo fatto per un anno solo, di solito si fa in modo strutturale ma qui avevamo l’esigenza di ridurre il cuneo fiscale. Comunque l’obiettivo è di renderlo strutturale".

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