Guide turistiche, ecco la riforma. Cosa prevede la legge e la novità dell’esame di abilitazione

C’è l’ok definitivo della Camera. Il testo disciplina l’accesso alla professione: tutte le novità. ConfGuide: “Così contrastiamo l’abusivismo”

Una guida turistica al lavoro

Una guida turistica al lavoro

Roma, 7 dicembre 2023 – Ddl guide turistiche, c’è il via libera definitivo della Camera: il testo disciplina l’accesso alla professione. Il documento è stato approvato con 139 voti a favore, 80 astenuti e nessun contrario. Il provvedimento è in attuazione al Pnrr che prevede, appunto, la regolamentazione della professione della guida turistica. Pd, Avs e M5S si sono astenuti, mentre Iv e Azione hanno votato a favore con la maggioranza.

Guide turistiche, cosa cambia

Ma cosa prevede il testo approvato dalla Camera? E cosa cambierà per chi vuole diventare una guida turistica? La novità più importante è l’introduzione di un esame di abilitazione obbligatorio per avere accesso all’Elenco nazionale. In alternativa, sarà necessario essere in possesso di un titolo estero abilitante. Le attuali guide turistiche, invece, non dovranno sostenere alcun esame, ma saranno iscritte all'Elenco dopo la presentazione della domanda.

Come funzionerà l’esame

L'esame sarà indetto almeno una volta all'anno dal ministero del Turismo: consisterà in una prova scritta, una orale e una pratica. Per accedere all'esame sarà necessario avere almeno una laurea triennale e la certificazione di almeno due lingue straniere, di cui una a livello di competenza C1, e la seconda B2.

Una volta superato l'esame di abilitazione, la guida turistica riceverà un tesserino con il quale potrà esercitare la professione in tutto il territorio nazionale. Come previsto per tutte le altre professioni regolamentate, le guide turistiche avranno l'obbligo dell'aggiornamento professionale, con cadenza triennale, seguendo corsi teorici e pratici organizzati dal ministero.

Lotta all’abusivismo

Con l'approvazione della legge "giunge finalmente al termine un lungo iter durato 10 anni nei quali ConfGuide ha lavorato duramente, assieme a Confcommercio Professioni, per ottenere una legge in linea con le esigenze della categoria". È quanto afferma Valeria Gerli, presidente nazionale di ConfGuide, la Federazione nazionale delle guide turistiche di Confcommercio. ''Una legge necessaria per contrastare l'abusivismo, garantire il lavoro alla categoria e dare accesso alla professione in modo legittimo. Resta la preoccupazione – il commento di Gerli – per le deroghe al possesso dell'abilitazione in alcuni casi particolari, le attività svolte da remoto, a titolo accessorio e didattiche''.

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