Mercoledì 17 Aprile 2024

Come l’IA cambierà il volto dei mercati

Biocchi Accostando l’Intelligenza Artificiale ai mercati finanziari, viene subito da pensare ai titoli coinvolti nello sviluppo dell’AI, che stanno registrando performance...

Biocchi

Accostando l’Intelligenza Artificiale ai mercati finanziari, viene subito da pensare ai titoli coinvolti nello sviluppo dell’AI, che stanno registrando performance stratosferiche. Vorrei però elevare il ragionamento, spingendomi a considerare come (e quanto) le applicazioni dell’intelligenza artificiale potrebbero in futuro stravolgere il modo in cui gli investitori assumono decisioni strategiche. E quando dico investitori, non mi riferisco solo alle grandi gestioni, ma anche ai piccoli operatori privati, i cosiddetti retail, per i quali un simile approccio potrebbe significare la sparizione dell’asimmetria informativa che da sempre li separa dai giganti del mercato. Potrebbero, per esempio, svilupparsi piattaforme in grado di analizzare in tempo reale l’enorme mole di dati che il mercato mette a disposizione, ivi inclusi gli indicatori economici estratti dai bilanci delle aziende, comparandoli con le notizie finanziarie che le riguardano, fornendo raccomandazioni personalizzate basate sull’analisi incrociata di tutti questi parametri, ivi incluse mode e tendenze del momento. Si tratta di un traguardo impossibile da raggiungere senza l’ausilio di strumenti in grado di processare una grande quantità di dati in pochi istanti. L’intelligenza artificiale potrebbe permettere non solo di individuare le tendenze di mercato con una precisione senza precedenti, ma anche di automatizzare processi come la gestione del rischio, la selezione degli asset e il ribilanciamento dei portafogli.

Tutto ciò potrebbe portare a una capacità di reazione quasi istantanea, rispetto alle dinamiche di mercato, che sottintende però il rischio di indurre i sistemi in qualche errore di valutazione. È quindi doveroso evidenziare che, se l’AI promette di ridisegnare il panorama degli investimenti, offrendo opportunità senza precedenti per migliorare le performance e personalizzare le strategie, servirà comunque evitare che il mercato perda quella vitale contrapposizione di opinioni (pluralità), che consente di avere compratori opposti a venditori. Per questo motivo, concludo con una domanda aperta... Benché quanto esposto ci conduca verso scenari inesplorati e affascinanti, cui guardare con un pizzico di ottimismo, cosa succederà se (e qualora) le borse scendessero? Potrebbe forse capitare che i mercati si trovino portati ad avvitarsi sempre più su sé stessi, poiché improvvisamente tutti diventano venditori e nessuno più compra? E a quel punto, cosa si potrebbe fare per fermare la spirale? Ai posteri...

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