Ferrari, 2023 da record. L'utile netto supera per la prima volta il miliardo

Il titolo vola a Piazza Affari. Lo scorso anno vendute oltre 13.600 Rosse, 442 in più rispetto al 2022

Ferrari (Ansa)

Ferrari (Ansa)

Milano, 1 febbraio 2024 – Un 2023 da record per la Ferrari, che ha chiuso l'anno con un utile netto di 1,25 miliardi, in crescita del 34% sul 2022 e superando per la prima volta la soglia del miliardo. Festeggia Piazza Affari, con il titolo del cavallino rampante che è salito anche del 10%.

Ferrari ha chiuso il 2023 con ricavi netti che si sono attestati a 5.970 milioni, in crescita del 17,2% o del 17,1% a cambi costanti rispetto all'anno precedente. L'Ebitda rettificato si è attestato a 2.279 milioni, in crescita del 28,5% rispetto all'anno precedente e con un margine del 38,2%. L' Ebit rettificato è stato pari a 1.617 milioni, con un aumento del 31,8% rispetto all'anno precedente e un margine del 27,1%. I volumi, pari a 42 milioni, hanno avuto un impatto positivo attribuibile all'aumento delle consegne rispetto all'anno precedente.

I costi industriali e i costi di ricerca e sviluppo hanno evidenziato un incremento di 166 milioni, dovuto principalmente all'aumento degli ammortamenti, all'inflazione dei costi e alle maggiori spese legate alle attività di Formula 1.

Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 15 milioni nell'anno, rispetto a 49 milioni dell'anno precedente, grazie ai maggiori rendimenti sulla liquidità, all'utile realizzato sull'offerta pubblica di acquisto in denaro sul prestito obbligazionario e all'impatto positivo dei cambi al netto di operazioni di copertura.

Più in dettaglio, l’utile netto 'adjusted' dell'esercizio è stato pari a 1.257 milioni, in aumento del 33,9% rispetto all'anno precedente, e l'utile diluito per azione adjusted dell'esercizio si è attestato a 6,90, rispetto a 5,09 nel 2022. La solida generazione di free cash flow industriale, pari a 932 milioni, è stata trainata dall'aumento dell'Ebitda, in parte controbilanciato da spese in conto capitale per 869 milioni, da interessi netti e imposte per 292 milioni e dall'aumento di capitale circolante, fondi e altre voci per 150 milioni.

L'indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2023, pari a 99 milioni rispetto a 207 milioni al 31 dicembre 2022, riflette anche il riacquisto di azioni proprie per 461 milioni e la distribuzione di dividendo per 334 milioni.

Nel 2023 le vetture consegnate sono state 13.663, ovvero 442 in più rispetto all'anno precedente, grazie a un portafoglio ordini molto solido. Durante l'anno la regione Emea, cioè Europa, Medio Oriente e Africa, ha registrato un aumento dell'1,8%, le Americhe del 10,6%, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno riportato una diminuzione di 62 unità e la regione Resto dell'Apac è rimasta sostanzialmente invariata.

"Il 2023 è stato un anno di grande successo - commenta l'amministratore delegato Benedetto Vigna - durante il quale abbiamo rafforzato il nostro marchio attraverso una serie di traguardi che si riflettono nei nostri risultati finanziari senza precedenti. Per la prima volta il nostro utile netto, in crescita del 34%, ha superato il miliardo di euro e il margine annuale dell'Ebitda è salito al 38,2%. Abbiamo ora davanti a noi un anno molto importante per l'esecuzione del nostro piano industriale, che prosegue con puntualità lungo un percorso accuratamente delineato". Aggiunge Vigna: "I risultati record del 2023, le ambizioni che abbiamo per il 2024 e l'eccezionale visibilità sul nostro portafoglio ordini ci permettono di guardare con rafforzata fiducia alla fascia alta dei target 2026".

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