Martedì 21 Maggio 2024
FABIO LOMBARDI
Economia

Dissalatore di acqua di mare, come funziona e quanto costa un impianto anti siccità

Una guida agli impianti che il governo ipotizza di realizzare per far fronte alla siccità

I cambiamenti climatici stanno desertificando l'Italia e in particolare la Pianura Padana? Di sicuro gli ultimi due anni hanno registrato una fortissima siccità. Cosa fare per contrastarla. Diverse le ricette e il governo, fra queste, sta anche pensando all'aumento di impianti di desalinizzazione dell'acqua marina.

Come funziona un dissalatore
Come funziona un dissalatore

Dissalatori contro la siccità

Nei giorni scorsi il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha detto: "Bisogna intensificare il contrasto alla siccità, tramite la creazione di nuovi invasi, il potenziamento dell’attuale rete idrica e l’introduzione di nuovi e più potenti dissalatori".

Ma cos'è un dissalatore? Quali tipi di impianti esistono? Quanto costa togliere il sale dal mare? Proviamo a fare un po' di ordine.

I dissalatori

Esistono diversi tipo di sistemi di desalinizzazione dell'acqua marina che sono sostanzialmente riassumibili in 3 famiglie:

  • Dissalatori a evaporazione
  • Dissalatori a permeazione o a osmosi inversa
  • Dissalatori per scambio ionico

Senza entrare troppo nel tecnico cerchiamo di spiegare come funzionano.

Dissalatore a evaporazione

Il funzionamento è abbastanza semplice ed intuibile. In questi impianti l'acqua viene riscaldata (un po' come negli alambicchi degli esperimenti a scuola per ottenere acqua distillata). In basso rimane il sale (e gli scarti) e l'acqua evaporata e convogliata in un altro impianto (l'alambicco finale dell'esperimento a scuola) viene raffreddata e recuperata.

Dissalatore a osmosi inversa

Anche in questo caso, spiegata in modo semplice, la dissalazione dell’acqua di mare ad osmosi inversa si basa su un impianto ad alta efficienza energetica che prende l’acqua dal mare e la fa passare attraverso dei filtri che la rendono potabile. In questo caso servono delle pressioni specifiche (comprese tra i 55 e i 70 bar, pressione che deve essere maggiore della pressione osmotica). Come scarto viene prodotta una salamoia, che è data dalla percentuale di acqua salata che non passa attraverso la membrana semipermeabile, e che ha una concentrazione di sali molto elevata.

In Spagna - spiega l'enciclopedia online Wikipedia -  il 56% dell'acqua dolce viene trattato da impianto dissalatori ad osmosi inversa. L'impianto più grande al mondo si trova a Dubai e tratta una quantità di acqua di circa 630,000 m3 al giorno.

Dissalatore per scambio ionico

La dissalazione per scambio ionico - riporta sempre l'enciclopedia Wikipedia - viene ottenuta mediante rimozione degli ioni (sodio) Na+ e (cloruro) Cl- su resine. Si ottiene in singolo passaggio un'acqua fortemente dissalata; il rigetto è in questo caso costituito dai residui della rigenerazione delle resine.

Il tipo a scambio ionico viene impiegato per piccole e piccolissime portate, dell'ordine di un metro cubo all'ora massimo, o per ottenere purezze molto elevate dell'acqua prodotta.

Dissalatori combinati

Esistono poi impianti che non si basano solamente su uno di questi procedimenti ma combinano fra loro due di queste tecniche di desalinizzazione. 

Il costo

Quanto costa desalinizzare l'acqua? Il costo dell'acqua desalinizzata si attesta infatti sui 2-3 euro al metro cubo (un metro cubo corrisponde mille litri). Il costo degli impianti varia. la realizzazione di duello di Dubai, uno fra i più grandi al mondo, ha avuto un costo di 3,5 miliardi di euro. I maggiori impianti di desalinizzazione al mondo sono situati in Arabia Saudita e nei paesi del Golfo (Bahrein, Dubai, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Omān).

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