Giovedì 13 Giugno 2024
LIBERO STRACQUADANIO
Economia

Cos’è la Csrd, la normativa Ue che impone alle imprese di pubblicare i propri dati sulla sostenibilità

Ad analizzare la direttiva Francesco Ferrara, Partner PwC Italia - Esg Leader, che ha spiegato come questa nuova struttura di regole sia un rafforzamento del quadro già esistente e che garantirà maggiore trasparenza e una rendicontazione più specifica

Sostenibilità, ambiente

Sostenibilità, ambiente

Roma, 22 maggio 2024 – Qual è il ruolo della globalizzazione nell'uso dell'energia sostenibile? Quale sarà il ruolo del gas nei prossimi anni? E’ possibile una rivoluzione sostenibile grazie anche all'uso della legge? Ne ha discusso a Bologna una parterre di esperti energetici e geopolitici in un convegno dal titolo ‘Energia e Impresa: Verso una Rivoluzione Sostenibile’ promosso dal Consorzio Esperienza Energia (Cee).

Ad aprire la giornata l'analista geopolitico Dario Fabbri, Direttore della rivista Domino, che ha esaminato l'attuale contesto internazionale sempre più complesso in relazione alle dinamiche che influenzano il mercato energetico. A partecipare anche Virginia Canazza, esperta e consulente energetica, che ha approfondito l'impatto delle rinnovabili sui costi del settore, esaminando strumenti strategici che le aziende possono utilizzare a loro beneficio sia come consumatori che come produttori. Secondo Canazza sarà il mercato del gas a determinare il costo dell’energia in Italia nei prossimi 10 anni, essendo attualmente questa la fonte energetica principale.

La corsa alla sostenibilità però si costruisce anche attraverso l'esame e il confronto dei dati. E' proprio per questo che nel contesto mediatico attuale, l'affidabilità dei dati conta. Va in questa direzione la recente direttiva europea Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive), una norma che impone a un numero sempre più ampio di imprese di rendere noti i propri dati sulla sostenibilità d’impresa. Ad analizzare la direttiva Francesco Ferrara, Partner PwC Italia - Esg Leader, che ha spiegato come questa nuova struttura di regole sia un rafforzamento del quadro già esistente e che garantirà maggiore trasparenza e una rendicontazione più specifica aumentando anche il grado di comparazione tra l’operato delle diverse aziende. I paesi membri dell’Ue dovranno adeguare il proprio diritto nazionale alla normativa entro il 6 luglio, con la convinzione che questo passo collocherà l'Europa in una posizione di leadership nella regolamentazione della sostenibilità.

Tra le prime aziende ad adeguarsi c’è la Granarolo Spa, il cui presidente Gianpiero Calzolari ha presentato, a margine del convegno, un piano basato su soluzioni innovative come la realizzazione di dieci impianti di biometano su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di far diventare e autonomi i propri allevamenti, in un circolo virtuoso che trasforma gli scarti organici in energia.