Cala il costo del gas, ma non la stangata per i consumatori

La spesa totale nei prossimi dodici mesi passa da 1486 a 1467 euro

Il gas chiude in forte calo a 34,85 euro al MWh ad Amsterdam
Il gas chiude in forte calo a 34,85 euro al MWh ad Amsterdam

Roma, 15 dicembre 2023 – Gas, scende la bolletta a -1,3% per i consumi di novembre. È questo il dato fornito da Arera, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Scende il costo del gas Secondo i dati Arera, la causa della variazione complessiva pari a -1,3% per famiglia nel mese di novembre è determinata interamente dalla diminuzione della spesa per la materia gas naturale. Rimangono invece invariati gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura. In termini di effetti finali, la spesa per il gas per la famiglia tra dicembre 2022 e novembre 2023 è di 1.431 euro circa, al lordo delle imposte, e risulta in calo del 17,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (dicembre 2021 - novembre 2022). Confermati per novembre e per tutto il 2023 l’azzeramento degli oneri generali e la riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento. La posizione dell'Unione Nazionale Consumatori “Bene il calo del gas, anche se non si può certo dire che susciti entusiasmo, essendo pari ad appena 19 euro su base annua. Dimostra, però, che il rialzo del 12% di ottobre non dipendeva solo dalla stagionalità ma da una speculazione, visto che a novembre la domanda di gas sale rispetto al mese precedente, essendo i riscaldamenti accesi non solo nella zona climatica E, come Milano, ma anche nella D (Roma, Firenze, Genova…) e dal 15 novembre nella C (Napoli, Bari e Cagliari). Ora chiediamo al Governo di prorogare il mercato tutelato e di rinnovare tutti gli sconti in bolletta almeno per 6 mesi, ripristinando anche quelli sulla luce, scaduti dal 1° aprile 2023”, spiega Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori. Unc, bene ma resta stangata da 1467 euro Secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo in tutela il -1,3% significa spendere 19 euro in meno su base annua, 18,90 per la precisione. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° novembre 2023 al 31 ottobre 2024, nell'ipotesi di prezzi costanti) passa così da 1486 a 1467 euro, che sommati ai 764 della luce, determinano una stangata complessiva pari a 2231 euro. Se il prezzo del gas scende dell'1,3% rispetto a quello di ottobre 2023 e del 14,4% rispetto a novembre 2022, rispetto ai tempi pre-crisi, ovvero nel confronto con novembre 2020, il rialzo è astronomico: +56,2%. Rispetto alla spesa complessiva del 2020, pari a 975 euro, ora si pagheranno 492 euro in più, +50,5% per cento. Come va in Europa Secondo alcune delle stime fatte da EntsoG (associazione europea degli operatori del trasporto gas) nel suo Winter Supply Outlook 2023/2024 le forniture di gas in Europa potrebbero essere a rischio, in caso di stop totale degli approvvigionamenti via tubo dalla Russia e di temperature particolarmente fredde. In questo caso, infatti, gli Stati Ue potrebbero essere esposti a un taglio della domanda di circa il 9% per l’intera stagione invernale, lasciando gli stoccaggi pieni per appena il 9%. Per mantenere gli stoccaggi almeno al 30% della loro piena capacità alla fine della stagione, sarebbe necessario incrementare le importazioni di gas tramite gasdotti e anche via nave con forniture addizionali di Gnl, oltre a ridurre il consumo del 15% a livello europeo con misure di risparmio energetico. Lo stoccaggio Sempre da Winter Supply Outlook risulta che il 1° ottobre 2023, gli impianti di stoccaggio del gas nell’UE hanno raggiunto in media il 96%. L'alto stoccaggio, la diminuzione del consumo di gas oltre l’anno e le misure dedicate introdotte dagli Stati membri, unitamente al comportamento dei singoli utenti, ha contribuito alla realizzazione del volume record di gas in all’inizio del periodo invernale. Le infrastrutture del gas, compresi i progetti commissionati nel corso di quest'anno e gli ampliamenti che saranno commissionati nel prossimo inverno, stanno dando una spinta energetica sicura nell’UE e consentire una cooperazione più efficiente tra gli Stati membri. Tuttavia, in circostanze specifiche, sono possibili limitazioni e strozzature dell’offerta.  

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