Comincia l’era di Marina e Pier Silvio

Assemblee di Fininvest e delle sue holding: approvati patti parasociali, Cda da 8 a 10 membri, Eleonora Berlusconi entra nel board, distribuzione annua ai soci di almeno il 50% dell'utile netto. Inizia l'era del controllo dell'impero di Marina e Pier Silvio.

Comincia l’era di Marina e Pier Silvio

Comincia l’era di Marina e Pier Silvio

Lock up di cinque anni con il quale i figli si sono impegnati a non vendere le loro quote. Consiglio di amministrazione di Fininvest che passa da 8 a 10 componenti, con un massimo teorico di 15 e ingresso di Eleonora Berlusconi, finora unico erede a non essere nel board della finanziaria di famiglia. Distribuzione annua ai soci di almeno il 50% dell’utile netto. Sono alcuni dei passaggi approvati dalle assemblee Holding Italiana Prima, Holding Italiana Seconda, Holding Italiana Terza, Holding Italiana Ottava, che detengono Fininvest, e dell’assise della stessa holding di famiglia. Ogni cosa è stata sancita secondo quanto già deliberato dai Cda tenuti la scorsa settimana, con un elemento su tutti: comincia ufficialmente l’era del controllo dell’impero societario di Marina e Pier Silvio. Le prime assemblee che si sono tenute sono state quelle delle holding che facevano capo a Silvio Berlusconi, ora in comunità tra i cinque figli. Successivamente quella di Fininvest: tutte le assise hanno accolto nei rispettivi statuti i patti parasociali firmati dagli eredi dopo la morte del fondatore. L’assemblea di Fininvest, oltre a confermare la distribuzione annua ai soci di almeno il 50% dell’utile netto, ha confermato che tutti i cinque fratelli Berlusconi siederanno direttamente nel Cda: oltre a Marina, Pier Silvio, Barbara e Luigi, entra infatti Eleonora, finora l’unica non presente. Con lei entra nel board Michele Carpinelli, storico consulente che ha seguito il gruppo dalla quotazione di Mediaset.

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