Cellulare ai bambini e rischi del web, guida per i genitori che regalano il primo telefonino

Molte le famiglie che scelgono il Natale come occasione ideale per un regalo ‘tech’ ai piccoli di casa. Le app utili e l’importanza delle regole

Il primo cellulare? Arriva fra gli 8 e i 12 anni

Il primo cellulare? Arriva fra gli 8 e i 12 anni

Roma, 20 dicembre 2023 – Se il 61% dei bambini riceve il suo primo dispositivo tecnologico tra gli 8 e i 12 anni, mentre l’11% ottiene il primo tablet prima di compiere cinque anni – così come conferma la ricerca di Kaspersky – sono sempre di più le famiglie che scelgono il Natale come occasione ideale per far trovare sotto l’albero un regalo ‘tech’ ai propri figli. Ma come introdurre correttamente un nuovo dispositivo nella vita di un bambino? E come tutelarlo da eventuali rischi che possono essere riscontrati in rete? Sono solo alcune delle domande a cui Kaspersky - azienda globale di sicurezza informatica e digital privacy fondata nel 1997 – con il supporto della psicologa clinica Dr. Saliha Afridi, risponde attraverso una guida ad hoc per aiutare le famiglie a prevenire spiacevoli situazioni. Una guida, questa, pensata per offrire preziosi consigli tecnici ma anche psicologici, a partire da tutte le azioni che è bene fare prima di consegnare il dispositivo tecnologico nelle mani del proprio figlio.

Tra le prime cose, infatti, è consigliabile creare un account per bambini, impedendo così il download di giochi o canzoni con contenuti espliciti. Allo stesso modo, quando si installano le applicazioni di base come le app di messaggistica per rimanere in contatto con i genitori o le mappe, non bisogna dimenticare di configurare le impostazioni di privacy e riservatezza: grazie a questa funzione, il bambino non potrà essere rintracciato tramite il suo numero da sconosciuti (strumenti come Privacy Checker possono aiutare a personalizzare le impostazioni di protezione ottimali per vari dispositivi e piattaforme). Ma non è finita qui: la guida, infatti, consiglia di installare anche un’app di digital parenting per controllare i contenuti, il tempo che il bambino trascorre su determinate app (impostando dei limiti, se necessario) e rilevare la sua posizione. Fondamentale sarà anche attivare il blocco delle chiamate provenienti da numeri sconosciuti, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza, per evitare chiamate indesiderate e proteggere il bambino da potenziali rischi.

Una volta che il dispositivo sarà quindi consegnato al bambino, sarà utile metterlo al corrente non solo delle funzionalità, ma anche dei pericoli che nasconde la rete, così da renderlo sempre più responsabile nel momento in cui si ritrova a usare il suo nuovo dispositivo. Spiegare come identificare pubblicità ingannevoli, richieste di sondaggi fasulli, lotterie contraffatte e altri schemi che possono mettere a rischio i loro dati personali è fondamentale. Bisogna, quindi, aiutarli a capire che le offerte troppo allettanti possono essere stratagemmi dei criminali informatici che mirano a rubare dati o addirittura a sottrarre denaro dalle carte dei genitori: è importante abituare i bambini a essere critici e prudenti online, insegnando loro a non cliccare su link sospetti, aprire gli allegati di e-mail provenienti da sconosciuti così come messaggi da soggetti ignoti.

Non è finita qui. La guida consiglia di stabilire insieme ai propri figli una serie di 'regole familiari': un esempio può essere la scelta di definire insieme gli orari e i luoghi in cui non usare la tecnologia, come nelle ore prima di cena o nelle ore prima di andare a letto. Così come è bene stabilire momenti da riservare a giochi e passatempi che non prevedono l’uso della tecnologia (lettura, puzzle, attività all’aperto). ‘Regole’ che potranno, ovviamente, essere modificate col tempo, man mano che i bambini crescono e la tecnologia avanza. Allo stesso modo, se il bambino non dimostra un coinvolgimento nelle attività della vita reale e nella socializzazione di persona, è preferibile aspettare a introdurre uno smartphone.

“Una volta introdotto il dispositivo, la vostra vita familiare subirà inevitabilmente una trasformazione, perché vostro figlio sarà attirato dal mondo di Internet. Piuttosto che vietare, è consigliabile insegnare al bambino un corretto comportamento online. Ma l’apprendimento è un processo graduale, non può essere perfetto fin dall’inizio, e naturalmente potrebbero verificarsi alcuni incidenti di percorso. Tuttavia, il compito dei genitori è supportarli in questo processo per aiutarli a essere sicuri online”, ha spiegato la D.ssa. Saliha Afridi, Psicologa Clinica. Un concetto sottolineato anche da Cesare D’Angelo, General Manager Italy & Mediterranean di Kaspersky: “I genitori devono capire che, se usato correttamente, un dispositivo tech può essere molto utile per la famiglia e può aiutare i bambini a imparare e crescere. I più piccoli però devono essere consapevoli di quando e come avvisare i genitori se si imbattono in qualche minaccia online. Quando si ricevono messaggi strani da parte di adulti, si incontrano minacce, richieste di informazioni personali o siti di phishing, è fondamentale che sia comunicato ai genitori. Utilizzare una soluzione di sicurezza con avanzate funzionalità di parental control come Kaspersky Premium è fondamentale per proteggere i più piccoli da contenuti dannosi, monitorarne gli spostamenti e le abitudini online. Inoltre, fornisce ai genitori gli strumenti utili per educarli all’equilibrio tra online e offline”.

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