Venerdì 14 Giugno 2024

Bonus ristrutturazioni 2023: le novità per risparmiare

Qualche consiglio sulle agevolazioni da sfruttare per ristrutturare la propria casa, limitando quanto più possibile le spese

I bonus del 2023 per ristrutturare casa

I bonus del 2023 per ristrutturare casa

Anche il 2023 sarà un anno in cui sarà possibile usufruire di bonus e agevolazioni per ristrutturare case e condomini. La Legge di Bilancio 2022 ha apportato alcune modifiche ai bonus esistenti, soprattutto per evitare frodi ai danni dello Stato, ma gli incentivi sono ancora tanti. Considerata l’intenzione dell’Unione Europea di rendere obbligatorio l’efficientamento energetico di case ed edifici dei paesi che ne fanno parte, usufruire delle agevolazioni disponibili è più che consigliabile. I prossimi anni potrebbero infatti diventare complicati, considerato l’elevato numero di edifici che dovranno adeguarsi alle direttive in fatto di efficienza energetica, sempre più rigorose e necessarie.

Il bonus ristrutturazioni 2023

Il bonus ristrutturazioni è simile al bonus casa, che comprende anche incentivi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, se acquistati durante interventi di ristrutturazione.In questo incentivo rientrano le spese di manutenzione straordinaria sia di abitazioni unifamiliari sia di condomini. I condomini possono usufruire del bonus anche per sostenere spese di manutenzione ordinaria.

L’aliquota e il tetto massimo

Non sono state apportate modifiche né all’aliquota, che rimane quindi al 50%, né all’importo del tetto massimo di spesa su cui si calcolano le detrazioni, che rimane di 96mila euro. Ciò significa che le detrazioni fiscali possono arrivare ad essere pari a 48mila euro, cifra che sarà rimborsata dallo Stato con dieci rate annuali di uguale entità.È possibile scegliere anche la cessione del credito, che il committente dei lavori cede all’impresa edile, e lo sconto in fattura. Quest’ultimo non è un obbligo per l’impresa che effettuerà i lavori. Sia la cessione del credito sia lo sconto in fattura comportano il rischio di mancanza di liquidità per l’impresa stessa, che potrebbe trovarsi nell’impossibilità di finire i lavori.

I lavori consentiti dal bonus ristrutturazioni

Rientrano tra gli interventi che permettono di beneficiare del bonus ristrutturazioni:- i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ristrutturazione, di restauro, di risanamento conservativo effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali, cioè i condomini;- i lavori di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione, di restauro e di risanamento conservativo, effettuati su unità immobiliari residenziali unifamiliari, qualunque sia la categoria catastale.

I lavori di manutenzione in un condominio

Quando si tratta di lavori da effettuare in un condominio a volte può essere difficile capire se un intervento rientra tra quelli considerati ordinari o straordinari. Dato che in genere si considerano straordinari tutti quegli interventi che non rientrano nelle abituali attività di manutenzione e conservazione delle parti comuni, il bonus include sia gli interventi ordinari sia gli interventi straordinari.Pitturare la facciata di un condominio, ad esempio, rientra tra gli interventi straordinari, mentre è considerato ordinario per una casa unifamiliare.Tra gli interventi di manutenzione ordinaria che rientrano tra quelli di cui è possibile usufruire con il bonus se si abita in un condominio ci sono:- la costruzione di scale interne;- il rifacimento di scale e rampe; - l’installazione di ascensori e scale di sicurezza;- la sostituzione di infissi e serramenti;- la recinzione di aree private.

I lavori di manutenzione straordinaria in una casa unifamiliare

Rientrano tra i lavori di manutenzione straordinaria quelli che comportano modifiche o sostituzioni di elementi strutturali, oppure la realizzazione ex novo di impianti.

I lavori in economia

Il bonus ristrutturazioni spetta anche a chi svolge lavori in economia, cioè in proprio. In questo caso si ha diritto alla detrazione del 50% sul costo dei materiali.Per fare chiarezza, sono considerati tra i lavori in economia:- la demolizione e la costruzione di pavimenti, intonaci, controsoffitti e tramezzi, cioè i muri divisori non portanti;- la sostituzione di infissi e serramenti; - l’installazione di tende da sole;- la sostituzione di sanitari. Per effettuare questi interventi non è necessario essere in possesso di certificazioni o abilitazioni.Va ricordato che nel caso dei lavori in economia nessun intervento deve interferire con l’impianto elettrico, idraulico, termico e del gas e che in alcuni casi va comunque presentata in Comune la CILA, cioè la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata.

Chi può usufruire del bonus ristrutturazioni

Possono usufruire del bonus tutti i contribuenti. Non tutti sanno che non è necessario essere proprietari dell’immobile in cui si desidera effettuare i lavori. Anche chi vive in affitto può avere accesso alle detrazioni fiscali.

La comunicazione ad ENEA

Nel caso in cui i lavori svolti rientrino nell’obiettivo di risparmio energetico dovrà essere inviata l’apposita comunicazione ad ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Gli altri bonus edilizi

Non è solo il bonus ristrutturazione a permettere di beneficiare di detrazioni fiscali.La Legge di Bilancio ha conservato invariati:- l’ecobonus, che comprende tutti gli interventi mirati ad aumentare l’efficienza energetica di un edificio;- il bonus verde, una detrazione fiscale con aliquota al 36% e tetto massimo di 5mila euro per unità familiare di cui si può usufruire per ristrutturare o creare aree verdi in edifici privati. - il sismabonus una detrazione fiscale per lavori di adeguamento antisismico con aliquota che parte dal 50% e tetto massimo di 96mila euro.Nel caso del sismabonus l’aliquota può arrivare all’85%.L’ammontare della detrazione dipende dal tipo di intervento svolto e dal rischio sismico della zona in cui viene effettuato.La zona 4, in cui rientrano Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, non rientra in quelle in cui è possibile beneficiare di questo bonus, in quanto considerata a basso rischio sismico.

Conclusioni

Si consiglia di informarsi in modo dettagliato sui bonus, dato che è possibile usufruire di più bonus “combinandoli” tra loro per poter arrivare a una detrazione maggiore.Ad esempio, si può usufruire del sismabonus e dell’ecobonus, per migliorare una casa o un edificio sia dal punto di vista della sicurezza in caso di eventi sismici, sia dal punto di vista dell’efficienza energetica, ad esempio installando pannelli solari o installando impianti di domotica mirati al risparmio energetico.