Giovedì 20 Giugno 2024
ELENA COMELLI
Economia

Fininvest riunisce i figli di Berlusconi. Oggi conti e cda, poi il testamento

Ieri l’assemblea di H14, la holding dei tre figli di Silvio e Veronica. La prossima settimana la partita eredità

Milano, 29 giugno 2023 – Il passaggio più importante del dopo-Berlusconi è oggi pomeriggio, con l’assemblea ordinaria della capogruppo Fininvest, che ha all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio e il rinnovo del consiglio di amministrazione. La presidente da molti anni è Marina Berlusconi e il consiglio di amministrazione è un mix di famiglia e manager. Tra i temi che verranno affrontati, come anticipato, oltre all’approvazione del bilancio 2022 c’è anche il rinnovo del cda, attualmente composto da Danilo Pellegrino (ad), il fratello di Marina, Pier Silvio, i figli che Berlusconi ha avuto da Veronica Lario, Barbara e Luigi, Ernesto Mauri, Salvatore Sciascia e Adriano Galliani. Nella lista manca il nome dello storico avvocato personale del Cav, Niccolò Ghedini, scomparso lo scorso anno e che, secondo le indiscrezioni, non verrà sostituito. Dall’assemblea ci si attende che confermi il rinnovo del consiglio della cassaforte di Berlusconi, garantendo continuità nella gestione. Dell’azienda, a cui fanno riferimento gran parte delle attività della famiglia, tra cui Mediaset, Mondadori e il Monza, il Cavaliere deteneva il 61%, mentre la quota restante è suddivisa in parti uguali tra i figli.

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Un altro passaggio importante è stato ieri, con l’assemblea di H14 spa, la holding di Barbara, Luigi ed Eleonora Berlusconi, che detiene poco più del 21% della Fininvest, oltre a figurare tra i soci di quella Bending Spoon a cui il governo affidò l’incarico di realizzare il design e lo sviluppo di Immuni, l’applicazione ufficiale di tracciamento dei contatti per il Covid 19. Nessuna notizia è trapelata dalla riunione, tranne il fatto che i tre dovrebbero partecipare anche all’assemblea di oggi.

Superati questi due passaggi chiave, la prossima settimana si attende l’apertura del testamento, che è nelle mani del notaio Arrigo Roveda. A quel punto verrà rivelato a chi andrà quel 20% di Fininvest che era nelle disponibilità del fondatore, mentre il restante 40% sarà automaticamente suddiviso tra i 5 figli in quote uguali. Quello che ci si attende è che il fondatore abbia fatto una scelta che garantisca continuità ed equilibrio nella gestione della cassaforte.

Tra le incognite, però, non c’è solo il futuro di Fininvest. Ci sono le varie proprietà immobiliari, da Villa San Martino ad Arcore a Villa Certosa in Sardegna. Si dà per certo che il Cavaliere abbia disposto anche un lascito in favore di Marta Fascina, l’ultima compagna con cui ha celebrato un "quasi matrimonio" a Villa Gernetto. Secondo alcune fonti alla deputata di Forza Italia potrebbe andare una delle residenze di Berlusconi, l’usufrutto di Arcore e un assegno di 100 milioni di euro. Il nodo da sciogliere in questo caso riguarda l’Immobiliare Idra, società che detiene le principali proprietà, in carico per un valore di 412 milioni.

A questo si aggiungono gli immobili non ingabbiati, di cui quindi l’ex premier ha potuto disporre liberamente senza complesse operazioni di riassetto delle società. E questi sono: la dimora storica di Milano (Viale San Gimignano), il villino Due Palme di Lampedusa, Villa Campari sul Lago Maggiore e un piccolo atelier a Trieste ereditato dal pittore Glauco Dimini.