Lunedì 20 Maggio 2024
MARINA SANTIN
Economia

Banca Mediolanum, un aiuto per l’alluvione

Erogati 2,5 milioni di euro in liberalità per le alluvioni in Emilia e in Toscana, di questi 562mila euro ai clienti toscani della banca

La banca che va dal cliente. É questa, da sempre, la filosofia che anima Banca Mediolanum. A confermarlo, la consegna, a Signa (Firenze), delle liberalità erogate a favore dei clienti che hanno subìto danni dall’alluvione di novembre in Toscana. Il presidente di Banca Mediolanum, Giovanni Pirovano – insieme a Claudio Gilioli, regional manager di Toscana e Umbria per Banca Mediolanum; all’assessore di Quarrata Tommaso Scarnato; al vice sindaco di Montemurlo Giuseppe Forastiero e ai sindaci Giampiero Fossi (Signa), Andrea Tagliaferri (Campi Bisenzio), Luca Benesperi (Agliana), Alessandro Tomasi (Pistoia), Riccardo Palandri (Poggio a Caiano) e Primo Bosi (Vaiano) – ha consegnato a 232 persone una notifica sull’importo che è stato accreditato sul conto in proporzione al danno accertato per un totale di 562mila euro.

Per l’evento calmitoso dello scorso anno a maggio in Emilia-Romagna, la Banca ha erogato due mesi fa ai clienti di questa regione 1.934.500 euro in liberalità a fondo perduto. "La fiducia è il nostro valore più prezioso, va custodito e alimentato nel tempo. Quando eventi importanti la mettono a dura prova, occorre tendere una mano e aiutare le persone a rialzarsi – afferma Pirovano –. Da sempre, nei momenti di bisogno, cerchiamo di stare al fianco di clienti e collaboratori, umanamente e con azioni concrete. Questo è il modo con cui Banca Mediolanum restituisce fiducia a chi l’ha riposta in noi".

Un gesto che ribadisce la volontà di seguire il cammino tracciato dal fondatore Ennio Doris. "Doris – spiega Pirovano – ci ha sempre chiesto di dare concretezza all’affermazione di essere vicino ai clienti e una delle opportunità per farlo è questa. Abbiamo avviato questa iniziativa nel 1994, dopo l’alluvione in Piemonte, e da allora in caso di calamità ci interessiamo ai clienti che hanno subìto danni per star loro vicino con erogazioni liberali a fondo perduto che devono avvenire in pochi mesi per alleviare il momento delicato che attraversano".

Un modo di essere banca diverso, quello voluto e intrapreso da Doris, che "ha sempre avuto un rapporto di massima stima e collaborazione con i vertici dell’associazione bancaria (tanto da confrontarsi sui dossier più importanti per il Paese), in particolare con l’attuale presidente Antonio Patuelli". Oggi Banca Mediolanum porta avanti l’eredità del suo fondatore sotto la guida dell’ad Massimo Doris "ampliando e rafforzando gli impegni avviati da Ennio Doris. Un esempio concreto è il piano strategico della Banca per essere a fianco di tutte le fondazioni anti-usura, espressione delle Diocesi italiane. Il mese scorso abbiamo chiuso il protocollo di avvio dell’operatività con la Fondazione toscana per la prevenzione dell’usura, tramite cui elargiamo prestiti a tasso zero e senza garanzie alle persone che si rivolgono ai centri. Accompagnate e assistite infatti, nel 95% dei casi riescono a superare il momento difficile riuscendo a rimborsare l’intera cifra. Con questa attività – chiude Pirovano – iniziata da oltre quindici anni abbiamo assistito circa 610 casi. E’ doveroso che le banche svolgano il loro ruolo sociale nel contrastare il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria di famiglie perbene, ma definite non bancabili".

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