Lunedì 27 Maggio 2024
LUCA RAVAGLIA
Economia

Autonoleggio a lungo termine in netta crescita. Come funziona e quali sono i vantaggi

Secondo il report di Aniasa, nel 2021 un’auto ogni tre è stata immatricolata da una società di noleggio. Grazie all'Ecobonus ci sono incentivi sia per privati sia per le società

Automobili in esposizione

Automobili in esposizione

Roma, 3 febbraio 2023 - In un anno, il 2022, in cui le vendite del mercato auto italiano sono scese del 9,7%, il comparto del noleggio a lungo termine, sia per privati che per aziende, è andato in netta controtendenza, salendo del 19% rispetto al 2021. Lo dicono i dati emersi dallo studio annuale Aniasa, l’Associazione nazionale dell’industria dell’autonoleggio, che illustrano un trend in forte crescita e del quale beneficia anche il mondo delle vetture elettriche, che in Italia ancora può contare su numeri decisamente inferiori rispetto a gran parte dell’Europa, ma che proprio grazie a questo canale potrebbe andare incontro a un significativo cambio di passo.

I dati

Numeri alla mano, secondo il report di Aniasa, lo scorso anno un’auto ogni tre è stata immatricolata appunto da una società di noleggio, per un totale di 365mila unità. Riguardo alla transizione green invece il settore ha visto l’acquisto di una quota del 30% delle auto full electric e addirittura del 56% delle ibride plug-in. Sono invece in marcato calo i noleggi a breve termine, per varie ragioni, a partire dalla carenza di mezzi a disposizione legata alla crisi delle forniture della componentistica.

Le ragioni del balzo

La formula del noleggio a lungo termine si sta dunque dimostrando una valida alternativa per ammortizzare i costi superiori legati all’acquisto di auto a zero (o bassissimo) impatto ambientale, il fattore che a oggi si è rilevato più impattante nella scelta degli automobilisti di casa nostra.

I vantaggi

Conviene davvero spostarsi verso questa formula di utilizzo del proprio veicolo? La risposta, che ovviamente non è univoca per tutti, dipende dai tipi di utilizzo che si intendono fare. In cima alla lista delle valutazioni del potenziale acquirente deve per esempio esserci una stima dei chilometri percorsi ogni anno. La linea di confine è collocata intorno ai 15.000. Sotto questo numero, probabilmente il rapporto costi/benefici penalizzerebbe l’automobilista, mentre chi è abituato a trascorrere molto tempo (e a coprire lunghe distanze) si trova in una prospettiva ben più vantaggiosa.

Tutto compreso

Un altro aspetto dirimente riguarda gli anni durante i quali si intende restare fedeli al proprio mezzo: i proprietari di lungo corso, faranno bene a continuare a orientarsi verso l’acquisto, visto che il costo una tantum finisce inevitabilmente per spalmarsi su un lasso di tempo più lungo, riducendo così la quota annuale. Chi invece è interessato a un ‘pacchetto zero pensieri’ può seriamente prendere in considerazione questa ipotesi, visto che il noleggio a lungo termine nella stragrande maggioranza dei casi comprende la copertura di tanti costi legati all’uso dell’auto, dal pagamento dell’assicurazione e del bollo, fino al servizio di soccorso stradale, al cambio penumatici e ai tagliandi di manutenzione.

Diverse formule

E’ però importante che il cliente valuti con attenzione il contratto prima della firma, perché le diverse società possono proporre anche soluzioni di diverso livello, magari abbassando il prezzo del canone ma riducendo il numero di servizi compresi. Anche in questo caso la differenza la fanno le abitudini al volante che possono rendere più o meno appetibile un tipo di servizio piuttosto che un altro.

Come funziona

La formula standard prevede il pagamento di una quota d’anticipo inziale, alla quale segue il versamento del canone per tutta la durata del contratto. Può anche essere previsto un costo finale di ripristino della vettura al termine dell’utilizzo. E’ dunque chiaro che nel caso si intenda sostituire la vettura con cicli piuttosto frequenti, questa formula di noleggio guadagna ancora più vantaggi.

L’aspetto fiscale

Gli incentivi legati all’Ecobonus sono legati sia ai privati che alle società. Il piano vale nel suo insieme 650 milioni all’anno, fino al 2024. Rientrano il car sharing e il noleggio, mentre è escluso il leasing. La norma prevede che alle società sia riservata la metà degli aiuti – fino a un massimo di 2.500 euro rispetto a 5mila – concessi ai privati. L’auspicio di Alberto Viano presidente di Aniasa è che quest’anno si possa allargare la platea, arrivando a includere anche le società di leasing e che in ogni caso si possa equiparare in toto il sostegno degli incentivi per chi noleggia una vettura elettrica, con quelli destinati a chi la acquista.

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