Pubblica amministrazione: via libera all’apprendistato. Come funzionerà e chi può farlo

Il ministro Paolo Zangrillo ha firmato il decreto attuativo per il reclutamento di giovani laureati. Limiti d’età, selezioni e durata dell’apprendistato

Via libera all'apprendistato nella pubblica amministrazione
Via libera all'apprendistato nella pubblica amministrazione

Roma, 26 dicembre 2023 – Semaforo verde per l'apprendistato nella Pubblica amministrazione. Il ministro Paolo Zangrillo ha firmato il decreto attuativo che stabilisce i criteri e le procedure per il reclutamento di giovani laureati.

Come funzionerà l'apprendistato nella PA e durata

Ad aprire la strada all'apprendistato sono le convenzioni con le Università per individuare gli studenti da assumere. Fino al 31 dicembre 2026, con l'apprendistato le amministrazioni possono reclutare giovani laureati fino al 10% delle proprie capacità assunzionali, il 20% per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane. Il contratto, della durata massima di 36 mesi, prevede l'inquadramento nell'area dei funzionari. Alla scadenza è prevista l'assunzione a tempo indeterminato per chi ha ricevuto, con tanto di relazione motivata, una valutazione positiva del servizio prestato.

Le selezioni

Le selezioni, articolate su una prova scritta anche a contenuto teorico-pratico e un orale, avvengono su base territoriale. Tra i principali criteri di valutazione anche l`età, che non può essere superiore ai 24 anni, il voto di laurea, la regolarità del percorso di studi, nonché eventuali esperienze professionali e competenze in materia di organizzazione e gestione della pubblica amministrazione acquisite durante gli studi.

Il decreto attuativo

Il provvedimento, adottato di concerto con il Ministero dell`Istruzione e della Ricerca, dà attuazione al Dl 44/2023, convertito dalla legge n.74/2023. Per il ministro Zangrillo si tratta di "un ulteriore strumento per rafforzare i nostri uffici dotando gli enti centrali e territoriali delle competenze necessarie ad affrontare, anche in ottica di Pnrr, le sfide del presente e del futuro". "Abbiamo bisogno delle nuove generazioni e delle loro energie e capacità – aggiunge il titolare della PA – per velocizzare il processo di innovazione e di digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Il contratto di apprendistato crea un ponte con le Università e i nostri uffici, per dotarli delle competenze necessarie a fornire a cittadini e imprese servizi al passo con i tempi, sempre più efficaci ed efficienti e adeguati alle loro nuove esigenze".

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