Giovedì 13 Giugno 2024
GIORGIA DE CUPERTINIS
Economia

Acqua, ecco tutti i modi per renderla potabile

Le soluzioni offerte dal mercato, dalle più semplici alle più strutturate

Acqua: i sistemi per renderla potabile

Acqua: i sistemi per renderla potabile

Roma, 24 marzo 2023 - Esistono diverse tecniche che permettono di depurare l’acqua e renderla non solo più gradevole al gusto, ma anche più salutare. Nonostante nel nostro Paese - a eccezione di quando è espressamente indicato - l’acqua distribuita è sempre potabile,  la presenza di ferro o calcare, trasportati dalle tubature direttamente nel bicchiere, o le sostanze per ripulirla dai batteri (come il cloro) possono infatti essere i responsabili di cattivo gusto e cattivo odore, una criticità con cui molte famiglie si trovano a fare i conti ancora oggi.

Il problema, però, si potrà risolvere in diversi modi, scegliendo quello maggiormente in linea con le proprie esigenze. Sul mercato infatti si trovano svariate soluzioni, dalle più semplici a quelle più strutturate. A partire dai filtri a carbone attivo che si presentano come l’espediente più diffuso. Ne è un esempio l’ormai celebre filtro per rubinetti ‘Brita’, capace di ridurre la presenza di cloro, microplastiche, pesticidi, erbicidi, metalli e batteri, con una capacità massima filtrante di 600 litri.

Tra i prodotti del marchio tedesco non mancano anche diverse caraffe filtranti: usarne una è un’operazione che non ha bisogno di istruzioni. Basta aprire il rubinetto e versare l’acqua al suo interno: da qui l’acqua passa attraverso il filtro e arriva alla parte inferiore del recipiente (per una filtrazione completa ci vogliono circa 5 minuti).

Lo scopo dei prodotti Brita è quello di ridurre la “durezza temporanea” dell’acqua (cioè la presenza alcuni tipi di carbonato responsabili della formazione di calcare) trattenendo nel filtro le sostanze potenzialmente nocive per la salute. Tra i vantaggi, è da segnalare un notevole risparmio sui costi di acquisto di quella in bottiglia e un maggior rispetto per l’ambiente, diminuendo la produzione di rifiuti di plastica o vetro. Ma non è finita qui. Tra le soluzione per depurare l’acqua è bene citare anche la tecnica dell’osmosi inversa, solitamente molto comune nei grandi impianti industriali. Seppur esistano però anche diversi apparecchi domestici che la utilizzano. Questo sistema è in grado di trattenere tutte le impurità presenti nell’acqua ed i sali minerali disciolti erogando acqua completamente osmotizzata, simile ad un’acqua distillata. E ancora: tra le tecniche presenti, anche la depurazione a scambio ionico, che si basa su una reazione chimica reversibile, in cui gli ioni mobili di una matrice solida sono scambiati con gli ioni aventi simile carica elettrica presenti in una soluzione. Le soluzioni, quindi, sono tante e diverse. Così come la varietà dei prezzi, che cambia a seconda del sistema filtrante e dei tipi di acqua che deve erogare, se solo liscia a temperatura ambiente o se anche fredda e frizzante. A ogni modo, in linea generale, oscillano dai 1.000 ai 3.500 euro per il massimo della qualità e dei tipi di acqua disponibile.