Giovedì 20 Giugno 2024
ALFREDO MARCHETTI
Cronaca

Un’altra morte sul lavoro. Ancora in cantiere a 76 anni: travolto e ucciso sull’A12

76enne costretto a lavorare in un mestiere pericoloso muore investito da un'auto. Aveva lavorato per anni come perito industriale, fotografo e part time. Stava per andare in pensione, ma non aveva abbastanza soldi per sostenere due finanziamenti. Un'ingiustizia.

Un’altra morte sul lavoro. Ancora in cantiere a 76 anni: travolto e ucciso sull’A12

Un’altra morte sul lavoro. Ancora in cantiere a 76 anni: travolto e ucciso sull’A12

"È assurdo che un uomo all’età di 76 anni sia ancora costretto a lavorare, facendo poi un mestiere così pericoloso. Non so davvero cosa pensare, è un’ingiustizia". Il carrarese Matteo Bernardini, figlio di Luigi, è appena uscito dalla sottosezione della stradale della polizia di Brugnato. Alcune ore prima era in Spagna, spensierato al lavoro dietro al bancone del rinomato bar Paradiso di Barcellona, gestito da un altro carrarese, Giacomo Giannotti. Intorno alle 21 di giovedì la notizia che fa raggelare il sangue: papà è morto. Dall’altra parte della cornetta il fratello Luca. Da dieci anni, la vittima sul lavoro Bernardini, era vigilante ai cantieri mobili. Alle 19,30, lungo l’autostrada A12 in Liguria, fra la località Campo a Deiva Marina e Moneglia in provincia di Genova, è stato investito da un’Audi guidata da un uomo di Alessandria. Il sostituto procuratore di Genova Patrizia Petruzziello ha disposto l’autopsia sulla salma.

Sembra che l’anziano fosse stato a verificare che le luci di segnalazione si fossero regolarmente accese e la recinzione del cantiere al km 51 in zona Camposoprano fosse stata ben visibile per non creare pericoli alla circolazione. Poi la tragedia. Il guidatore avrebbe dichiarato alla stradale che il corpo dell’uomo era già a terra quando lo ha colpito. Carrarese, ma residente a Fosdinovo, un’altra figlia, Maria Regina, Bernardini aveva lavorato per 15 anni alla ex Rumianca Montedison di Massa Carrara come perito industriale, poi 10 anni come fotografo professionista, infine come part time della Professional traffic service srl di Carrara. Trascorso un anno dall’ultima assunzione era arrivato alla pensione: 800 euro. Non abbastanza per sostenere due finanziamenti (auto e operazione dentistica). La scelta anche di aiutare il figlio Luca con l’Università. Il meritato riposo però era alle porte: tra un anno il 22enne si sarebbe laureato e l’uomo avrebbe iniziato la vita da pensionato. "Era una persona buona. Assurdo morire così".