Trasportatore accoltellato: "È stato ucciso per i soldi". I killer lavoravano con lui

Il corpo della vittima, un 59enne di origine indiana, trovato dal figlio. Aveva con sé 10mila euro da usare per comprare abiti destinati all’estero.

Trasportatore accoltellato: "È stato ucciso per i soldi". I killer lavoravano con lui

Trasportatore accoltellato: "È stato ucciso per i soldi". I killer lavoravano con lui

PRATO

Lo hanno accoltellato e lasciato agonizzante a terra in mezzo alla fila di pronto moda cinesi nella zona industriale di Seano a Carmignano, comune della provincia di Prato. Arpal Singh, autotrasportatore di 59 anni, origini indiane e residente a Mantova, è morto dopo un’agonia di oltre mezz’ora, interamente filmata dalle telecamere di videosorveglianza della zona. A colpire l’uomo a una gamba e alle spalle sono stati due pachistani di 20 e 30 anni, collaboratori della vittima, catturati ieri sera mentre stavano cercando di scappare all’estero a bordo del treno Milano-Torino. Avevano il cellulare di Singh e 4mila euro in contanti.

A scoprire il cadavere il figlio che stava raccogliendo con Arpal abiti dalle ditte a gestione cinese. Il figlio attendeva Singh nel vicino Macrolotto di Prato a bordo di un tir su cui, insieme al padre, avrebbe dovuto trasferire la merce e raggiungere la Germania. Non vedendolo arrivare lo ha chiamato senza ottenere risposta. Lo ha trovato intorno alle 22 riverso a terra, accanto al suo furgone, in una pozza di sangue. Immediato l’allarme al 118. Gli investigatori hanno subito acquisito le immagini delle telecamere trovando il filmato in cui si vede tutto, dall’agguato alla morte della vittima, avvenuta dopo una straziante mezz’ora di agonia senza che nessuno si accorgesse di lui, lo soccorresse. La prima ipotesi degli inquirenti è stata che l’autotrasportatore sia stato ucciso a scopo di rapina. Aveva con sé parecchi soldi, circa 10mila euro, che avrebbe dovuto usare per acquistare gli abiti da portare in Germania. I killer li hanno rubati portandosi via anche le chiavi del furgone. Sapevano che Arpal aveva con sé tutti quei soldi così hanno agito. I contanti circolano a fiumi nei Macrolotti pratesi. Migliaia di euro che scorrono nei pronto moda cinesi alimentando traffici illeciti che attirano rapinatori e balordi di ogni genere, sicuri di trovare qualcosa da rubare.

Arpal Singh era conosciuto e apprezzato in tutto il circondario di Prato. Non è chiaro, però, se i collaboratori avessero avuto a che ridire con lui. Fatto sta che venerdì sera sono entrati in azione, armati di un coltello. Sono stati immediatamente identificati dai carabinieri grazie alle immagini della telecamera.

La caccia all’uomo è stata frenetica. Ieri, nel tardo pomeriggio, sono stati localizzati sul treno Italo che da Milano si dirigeva verso Torino. Come in una scena da film, i carabinieri di Milano, in collegamento con i colleghi di Prato, hanno fermato il treno arrestando i presunti assassini. Sono in carcere a Milano accusati di omicidio volontario. Il movente è economico, fanno sapere gli investigatori.

Laura Natoli