Sabato 13 Luglio 2024

Thomas Bricca, lo strazio del padre: "Speravo in un miracolo, lui non c'entrava niente"

Gli amici chiedono giustizia per il 18enne ucciso da un colpo di pistola ad Alatri. Il papà: "Non vogliamo vendetta, che la sua morte serva da esempio"

Una foto di Thomas tratta dal profilo Fb del padre (Ansa)

Una foto di Thomas tratta dal profilo Fb del padre (Ansa)

Alatri (Frosinone), 3 febbraio 2023 - "Abbiamo pregato tanto per un miracolo ma il destino ce l'ha portato via". E' distrutto dal dolore il papà di Thomas Bricca, il 18enne di Alatri morto dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola. Esploso da non si sa chi. Probabilmente da qualcuno che non ce l'aveva con lui e che altrettanto probabilmente non voleva ucciderlo. Thomas era con un gruppo di amici quando, da uno scooter a 20 metri di distanza, sono partiti due proiettili. Uno ha centrato la sua testa. I medici del San Camillo di Roma, dove il ragazzo è arrivato in gravissime condizioni, hanno fatto di tutto. Ma dopo 36 ore Thomas se n'è andato. Il papà Paolo Bricca oggi era alla manifestazione organizzata ad Alatri per chiedere giustizia. 

"Siamo distrutti dal dolore - ha detto - mio figlio non c'entrava proprio niente. Thomas era amico di tutti, buoni e cattivi". 

Forse, si è detto, l'agguato è stato una risposta a risse fra bande di giovani avvenute ad Alatri nei giorni precedenti. E allora Paolo rivolge un appello ai ragazzi del posto e a chiunque abbia informazioni: "Chi sa parli, dica tutto". 

E' sicuro dello scambio di persona: "Thomas stava in una parte sbagliata con le persone sbagliate". Lo dicono tutti in città. Lo dicono gli amici che erano con lui lunedì sera. "Lo hanno scambiato per quell'altro, avevano i giubbini uguali".

Ma la famiglia Bricca non vuole vendetta. Thomas non l'avrebbe voluta. "Mio figlio era un cucciolone, l'amico di tutti. Non era un violento, era un pacifista e anzi, cercava sempre di dividere le risse, e però è successo quello che è successo". Solo la legge potrà dare delle risposte: Paolo vuole ricordarlo anche agli amici del figlio. "Questa manifestazione è pacifica ma sento più di qualcuno che ha parole di rabbia, di sfogo. Questi ragazzini devono capire, devono cambiare, deve finire questa violenza, queste zuffe". Che la morte di Thomas "serva da esempio". Parlando delle risse nel centro ciociaro spiega: "Non si tratta di faide, le bande sono bande, queste sono cavolate. Sono gruppetti di ragazzini che si pigliano a schiaffi e finisce tutto lì. Ma mai a pensare che vengano con la pistola e t'ammazzano per questo. E' una cosa che non esiste". 

Thomas Bricca in una foto da Facebook (Ansa)
Thomas Bricca in una foto da Facebook (Ansa)

La pista nomade e l'autopsia 

Massibo riserbo dagli inquirenti che starebbero battendo anche la pista nomade. I testimoni puntato il dito contro un esponente di un clan locale, che sarebbe stato sullo scooter da cui sono partiti i colpi. "Non appena emergeranno significativi sviluppi sulle indagini, compatibilmente con le indicate esigenze - sono le parole del procuratore, Antonio Guerriero -, sarà cura di questa Procura di Frosinone comunicarlo". Si sa che ci sono dei sospettati ma nessun nome e nessun profilo è stato reso noto, per evitare che il responsabile scappi prima che siano state raccolte prove schiaccianti. Domani intanto sul corpo di Thomas sarà svolta l'autopsia. L'esame, conferito dalla procura di Frosinone, si terrà a Roma e sarà eseguito dal professor Giorgio Bolino.