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6 giu 2021

Covid, si sgretola un'altra certezza: "No alla terza dose in autunno"

Tutto dipende dalla durata della risposta immunitaria. Record di vaccini in un solo giorno: 600mila

6 giu 2021
alessandro malpelo
Cronaca
Apertura Reale Hub Open Night per le vaccinazioni anti covid dei ragazzi dai 18 ai 28 anni, Torino, 5 giugno 2021. ANSA/ ALESSANDRIO DI MARCO
Apertura Reale Hub Open Night per le vaccinazioni anti covid dei ragazzi dai 18 ai 28 anni
Apertura Reale Hub Open Night per le vaccinazioni anti covid dei ragazzi dai 18 ai 28 anni, Torino, 5 giugno 2021. ANSA/ ALESSANDRIO DI MARCO
Apertura Reale Hub Open Night per le vaccinazioni anti covid dei ragazzi dai 18 ai 28 anni

Boom di vaccinazioni in Italia, l’altro ieri si è sfiorato il tetto delle 600mila nell’arco delle 24 ore. Siamo al secondo posto in Europa in termini di coperture, dietro la Germania, e l’adesione alla campagna è massiccia, anche da parte dei giovanissimi. Le autorità sanitarie hanno distribuito finora 42 milioni di dosi tra Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Janssen, l’88% di queste dosi è già stato somministrato. Intanto, però, c’è un dietrofront non da poco che va registrato sulle previsioni per settembre: altro che campagna vaccinale d’autunno, la terza dose – sempre che si decida di voler rinforzare la copertura vaccinale – non arriverebbe prima di 10-12 mesi. Quindi se ne riparlerebbe il prossimo anno. Open day vaccini: dove sono i prossimi. Perché alcune regioni hanno detto no Come spostare la seconda dose del vaccino: numeri da chiamare e app da usare Giorgio Palù, presidente Aifa, è prudente: "Si sta studiando la durata della risposta immunitaria – ha dichiarato il virologo – potrebbe essere richiesto un richiamo per fasce di popolazione specifiche. Ogni decisione sarà presa in base a dati certi, che si renderanno via via disponibili". Chi è vaccinato è al sicuro, ma quando sapremo con certezza se dovremo sottoporci a una terza dose anti-Covid per chiudere il cerchio? La decisione definitiva sui tempi potrebbe maturare a settembre-ottobre, non prima, perché col passare dei mesi si vede che la popolazione ha una protezione stabile, i numeri scendono. I richiami possono servire a rinfrescare la memoria immunitaria quando la risposta anticorpale stimolata dal vaccino dovesse calare. In futuro poi, se la protezione dovesse rivelarsi inefficace verso varianti molto diverse dal ceppo originario, si potranno fare richiami anche con vaccini di marca diversa. Guido Rasi, professore di microbiologia a Roma, direttore scientifico Consulcesi, è convinto che la terza dose sia una ipotesi da ...

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