Roberto Montà, 44 anni, sindaco di centrosinistra, è al secondo mandato a Grugliasco (Tori
Roberto Montà, 44 anni, sindaco di centrosinistra, è al secondo mandato a Grugliasco (Tori
Pochi secondi, per trasformarsi da sindaco in eroe. La casa era diventata la sua ossessione: un problema talmente grande da spingerlo a presentarsi al primo cittadino del suo Comune, Grugliasco, cosparso di benzina. "Quest’incontro durerà poco", le sue parole sibilline al primo cittadino, Roberto Montà, che si è accorto delle intenzioni del concittadino soltanto quando ha sentito odore di benzina e lo ha visto estrarre due accendini dalla tasca. Il sindaco, a quel punto, non ci ha pensato due volte: lo ha bloccato a terra e ha subito...

Pochi secondi, per trasformarsi da sindaco in eroe. La casa era diventata la sua ossessione: un problema talmente grande da spingerlo a presentarsi al primo cittadino del suo Comune, Grugliasco, cosparso di benzina. "Quest’incontro durerà poco", le sue parole sibilline al primo cittadino, Roberto Montà, che si è accorto delle intenzioni del concittadino soltanto quando ha sentito odore di benzina e lo ha visto estrarre due accendini dalla tasca. Il sindaco, a quel punto, non ci ha pensato due volte: lo ha bloccato a terra e ha subito chiamato la polizia municipale, salvandolo dal tentativo di suicidio. È mattina e pioviggina a Grugliasco, poco meno di quarantamila abitanti alle porte di Torino. Il sindaco è nel suo ufficio di piazza Matteotti quando alla sua porta bussa il 64enne. Aveva un regolare appuntamento, preso per parlare della sua situazione abitativa. L’uomo, da dieci anni, viveva in custodia comunale, ma aveva ricevuto lo sfratto e, nonostante gli fosse stata assicurata un’altra sistemazione, non era per nulla soddisfatto.

Separato e con un figlio di sedici anni, per lui la casa era troppo piccola. "A noi risulta che è l’unico componente del nucleo familiare. Solo questa mattina ha fatto accenno anche a una compagna che vive con lui", racconta dopo lo spavento Montà, che conosce bene il concittadino e che già in passato lo ha incontrato per cercare di risolvere il problema. Le rassicurazioni ricevute, è evidente, non l’hanno tranquillizzato. Il 5 agosto doveva lasciare la vecchia casa e quella nuova non gli andava proprio giù. Così ha pianificato il gesto estremo nei dettagli. "Appena ho visto la bottiglia ho capito le sue intenzioni – racconta il sindaco – e gli sono saltato addosso". Bloccato a terra, Montà ha cercato di farlo ragionare, ma senza riuscirci. "Quando si è rialzato ho sentito odore di benzina; ho pensato che qualche goccia fosse uscita dalla bottiglia, ma non era così". Prima dell’appuntamento l’uomo si era già cosparso gli abiti di benzina.

"Mi sono buttato benzina addosso prima di venire e adesso mi do fuoco sulle scale", la minaccia del 64enne, che ha quel punto ha mostrato gli accendini. "Glieli ho tolti dalle mani, l’ho bloccato e ho chiamato gli agenti della Municipale. Mi ha chiesto perché lo facessi e ho risposto che non volevo si facesse del male". Lo spavento è stato grande, ma la vicenda si è risolta nel migliore dei modi. L’uomo è stato trasportato in ospedale in stato confusionale, ma sano e salvo. "Lo conosciamo bene, come amministrazione lo abbiamo già aiutato, anche per via di problemi economici nati con la crisi. Quando starà meglio lo incontrerò di nuovo – promette il primo cittadino – e cercheremo di trovare una soluzione per la sua situazione".