Giovedì 18 Luglio 2024
VIVIANA PONCHIA
Cronaca

Sipario sul Pandoro-gate. Niente ricorso al Tar,. Ferragni si tiene la multa: "Così evita altre sanzioni"

La regina dei social pagherà il milione di euro per l’accusa di falsa beneficenza. Vuole scongiurare possibili altri guai per la vicenda delle uova pasquali . Il caso Balocco scatenò il caos: dalla separazione con Fedez all’addio al manager.

Sipario sul Pandoro-gate. Niente ricorso al Tar,. Ferragni si tiene la multa: "Così evita altre sanzioni"

Sipario sul Pandoro-gate. Niente ricorso al Tar,. Ferragni si tiene la multa: "Così evita altre sanzioni"

Si rassegna a pagare la multa da 1 milione di euro sul pandoro di Natale, ma almeno è salva sul fronte pasquale. E forse mette in sicurezza anche il negozio milanese. I legali di Chiara Ferragni hanno depositato al Tar del Lazio la rinuncia al ricorso contro l’Agcom sul caso Balocco: l’influencer non chiederà l’annullamento delle sanzioni inflitte alle sue società Fenice e Tbs crew per la presunta pubblicità ingannevole del Pink Christmas lanciato sul mercato nel 2022, ma dovrebbe evitarsi quelle ulteriori sulle uova di cioccolato.

Ormai è una questione di equilibrismo. Mentre l’impero vacilla, salvare il salvabile diventa la parola d’ordine per la donna che non doveva chiedere mai. E se per ottenere la grazia bisogna abbassare la testa e accettare un’intesa informale, che intesa sia. Come scrive il Messaggero, la mossa a sorpresa arriva a ridosso della prima udienza di merito al Tribunale amministrativo fissata per il 17 luglio. Secondo l’Antitrust, le società riconducibili a Ferragni hanno fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro "griffato" avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino. La donazione, di 50mila euro, era stata invece già effettuata dalla sola Balocco mesi prima. Ma furono le società dell’imprenditrice a incassare dall’iniziativa oltre 1 milione di euro. A febbraio era stato annunciato il ricorso, oggi il dietrofront. E in mezzo sembrano essere passate ere geologiche, nel pubblico e nel privato: l’emorragia di follower, quella dei fatturati, la separazione da Fedez. Ferragnez non esiste più. Ma un modo per andare avanti bisogna pur trovarlo.

La signora si tiene la multa come male minore e almeno evita di rompere le uova, di meglio al momento non c’è viste le variabili in gioco. Una è la possibile chiusura della boutique in via Capelli a Milano afflitta dal calo delle vendite, sulla quale Selvaggia Lucarelli ha le idee chiarissime: "I Ferragnez hanno sdoganato il cinepanettone con un’ostentazione volgare del privilegio e della ricchezza. Oggi chi seguiva loro e altri influencer mi ferma e mi dice: non capivamo che guardare quelle vita dal buco della serratura ci logorava e ci faceva male. Quando abbiamo visto che noi al contrario magari non riuscivamo a comprare il divano di casa, abbiamo smesso di seguire quelle vite".

E poi c’è il bisogno urgente di rinfrescare l’immagine, costi quel che costi, che significa prendere le distanze dal clamore, anche giudiziario, dei mesi scorsi. Le uova di Pasqua Dolci Preziosi seguivano dinamiche molto simili a quelle della Balocco, perché rischiare? L’attenzione va pilotata e spostata. Per esempio sulle questioni di cuore, che non sono materia dell’Antitrust. Archiviato il matrimonio, archiviato anche il flirt con Tony Effe, adesso il cuore di Chiara Ferragni potrebbe battere per l’ortopedico Andrea Bisciotti conosciuto a Forte dei Marmi. Così ci si distrae, si dimentica, magari si perdona. E lei comunque vada esce senza pagare le uova.