Vittorio Sgarbi condannato: “Diffamò Virginia Raggi”. Cosa disse a Matrix nel 2018

Allora la pentastellata era sindaca della capitale. Il critico d’arte, ora sottosegretario alla Cultura, paragonò la sua gestione di Roma a quella della “Palermo di Ciancimino”. Pena pecuniaria di 2mila euro e risarcimento di 20mila euro. Il pm aveva chiesto 4 mesi di carcere

Accusato di avere diffamato Raggi, Sgarbi condannato (Ansa)

Accusato di avere diffamato Raggi, Sgarbi condannato (Ansa)

Roma, 30 gennaio 2024 – Vittorio Sgarbi è stato condannato nel processo per diffamazione ai danni di Virginia Raggi per fatti che risalgono a febbraio 2018, quando la pentastellata era sindaca di Roma. In tv il critico d’arte e ora sottosegretario alla cultura aveva criticato la prima cittadina per l’ipotesi dell’abbattimento di una villa liberty in piazza Caprera, nel quartiere Trieste.

Parlando della gestione Raggi, Sgarbi aveva definito la capitale “la Palermo di Ciancinimo”, riferendosi al sindaco, ora defunto, condannato in via definitiva per mafia. Vittorio Sgarbi era ospite a Matrix quando disse che "l'annunciata distruzione di ville liberty a Roma, denunciata da me e da Italia Nostra per primi, conferma la più inquietante delle prospettive: la Roma di oggi è come la Palermo di Ciancimino e il sindaco di Roma, distratto dalla difesa della città, è oggettivamente complice di questa azione criminale. M5s a Roma oggi è come la Democrazia Cristiana a Palermo degli anni '70”. 

l pm di Roma avevano chiesto una condanna a 4 mesi di carcere, il giudice monocratico ha disposto invece una pena pecuniaria di 2mila euro e disposto un pagamento di 20mila euro come provvisionale in favore di Raggi.