Sesso e affettività in carcere: "I padiglioni finanziati dal Pnrr non prevedono spazi dedicati"

Il Ministero informa che 8 padiglioni con 80 posti ciascuno saranno realizzati per attività trattamentali dei detenuti, ma non per lo svolgimento del diritto all'affettività. La Corte Costituzionale solleva la questione di legittimità.

Sesso e affettività in carcere: "I padiglioni finanziati dal Pnrr non prevedono spazi dedicati"

Sesso e affettività in carcere: "I padiglioni finanziati dal Pnrr non prevedono spazi dedicati"

"Con riferimento agli interventi previsti dal Pnrr il Ministero informa che è prevista la realizzazione di otto padiglioni con capienza ciascuno di 80 posti. All’interno di questi padiglioni sono previsti numerosi spazi per attività trattamentali per i detenuti. Dunque secondo il Ministero, in questi padiglioni non è previsto a livello di progettazione la realizzazione di spazi destinati allo svolgimento e all’ esercizio del diritto all’affettività". Così l’avvocato di Stato Massimo Giannuzzi risponde nel corso della udienza pubblica a Palazzo della Consulta sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dal Magistrato di Sorveglianza di Spoleto, Fabio Gianfilippi, al quesito posto dalla Corte costituzionale sulla predisposizione in Italia di spazi utilizzabili per l’esercizio della affettività dei detenuti attraverso il Pnrr.