Martedì 11 Giugno 2024

Mara Favro sparita da Susa (Torino): un giallo lungo 3 mesi. Le indagini dei carabinieri e gli ultimi sviluppi

Il fratello teme che la 51enne, madre di una bambina di 8 anni, sia stata uccisa. La ricostruzione delle ultime ore prima della scomparsa

Susa (Torino), 7 giugno 2024 – I vicini di casa e il titolare della pizzeria dove lavorava Mara Favro – la 51enne scomparsa a Susa (Torino) nella notte tra il 7 e l'8 marzo – sono stati sentiti per diverse ore dai carabinieri di Susa (Torino). In quel locale Favro, madre di una bambina di 9 anni, lavorava da otto giorni.

Mara Favro è sparita da Susa (Torino) 3 mesi fa, nella notte tra il 7 e l'8 marzo
Mara Favro è sparita da Susa (Torino) 3 mesi fa, nella notte tra il 7 e l'8 marzo

Massimo riserbo sulle indagini degli investigatori, coordinati dalla procura di Torino che ha aperto un fascicolo contro ignoti dopo che il fratello della 51enne ha presentato una denuncia per omicidio e occultamento di cadavere.

Cosa aveva dichiarato il titolare della pizzeria

Il titolare della pizzeria aveva sostenuto ai microfoni della trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto?’ che quella notte, a fine turno, Mara era andata via alle due e mezza, poi era ritornata in pizzeria verso le tre, in autostop, perché aveva dimenticato le chiavi di casa. “È poi scesa a piedi a Susa (distante 7 chilometri da Chiomonte, ndr), perché io non potevo accompagnarla, visto che non posso uscire dopo la mezzanotte". Oltre al titolare ieri sono stati sentiti anche alcuni vicini di casa della 51enne.

La scomparsa di Mara Favro

La procura di Torino ha aperto un fascicolo, titolare il procuratore aggiunto Cesare Parodi, dopo che il fratello della donna ha presentato una denuncia, contro ignoti, per omicidio e occultamento di cadavere. Il primo esposto, sempre presentato da Fabrizio Favro, era per la scomparsa. Ma con il passare dei mesi l’avvocato dell’uomo, Roberto Saraniti, ha presentato la seconda denuncia, producendo, a quanto si apprende, una documentazione per dimostrare che l’ipotesi di un allontanamento volontario non è l’unica pista da seguire.

Chi è Mara Favro

Mara Favro lavorava da otto giorni in una pizzeria di Chiomonte, in Alta Val di Susa. La notte della scomparsa, a fine turno, sarebbe tornata a casa, a dieci chilometri dal locale, accettando un passaggio dal pizzaiolo. Lo ha raccontato lui stesso, insieme al titolare, ai microfoni della trasmissione di Rai Tre ‘Chi l’ha visto?’, a cui si è rivolto il fratello della donna, oltre che a Penelope, l’associazione per la ricerca delle persone scomparse. Mara si sarebbe fatta lasciare davanti a un pub di Susa. Poco prima delle tre della notte sarebbe tornata poi alla pizzeria di Chiomonte in autostop, grazie a un passaggio di un camionista. Avrebbe detto al titolare di avere “dimenticato le chiavi di casa”. Si sarebbe infine incamminata a piedi di nuovo verso casa, nel buio della statale 24, per percorrere quei circa sette chilometri che dividono Chiomonte da Susa, con un dislivello in salita di circa 200 metri. È a questo punto che di lei non si sono più avute più notizie. Tranne che per un selfie, inviato su WhatsApp alla figlia, dove il suo volto è praticamente inghiottito dall’oscurità della notte.

"Non avrebbe mai lasciato la figlia da sola”

"Non avrebbe mai lasciato la figlia da sola”, dice chi conosceva bene la 51enne, madre di una bambina di nove anni. Gli stessi che escludono che la donna abbia deciso di togliersi la vita, per il medesimo motivo: la piccola. Sono stati utilizzati anche i droni, ma di Mara Favro non è ancora stata trovata alcuna traccia.