Giovedì 30 Maggio 2024

Scatta il piano stazioni sicure Cancelli, tornelli, più telecamere Le Ferrovie assumono mille vigilanti

I passeggeri: "Servono più controlli". Solo il 18% dei viaggiatori è tranquillo all’esterno di Roma Termini. Al via i bandi per i prossimi tre anni. L’ad di Trenitalia: "Passi in avanti, i cittadini ci chiedevano di più"

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ROMA

Mille assunzioni in tre anni. Tutte destinate alla sicurezza dentro e fuori le stazioni, e naturalmente sui treni. Ferrovie dello Stato lancia FS Security con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza in tutte le sedi del trasporto ferroviario. Il nuovo anello di congiunzione tra le strutture di Trenitalia e di Rfi consentirà un lavoro sinergico nel quale il traguardo della protezione aziendale coinciderà, nelle intenzioni del gruppo, con la sicurezza reale e percepita dei passeggeri: fattore decisivo in presenza di un traffico su rotaia "superiore ai valori pre Covid". L’ad di Trenitalia, Luigi Corradi, sintetizza un aumento medio "intorno al 3-4%", su alcune tratte "del 20%" e "fino al 30% nell’internazionale".

A fronte di numeri in prospettica ascesa, inevitabile agire anche sul fronte della sicurezza. Un’indagine commissionata da Fs spiega la qualità della svolta. "Abbiamo intervistato 1.230 persone nelle stazioni di Roma, Milano, Napoli e sui treni. Nelle stazioni principali abbiamo fatto passi avanti, ma le persone ci dicono di lavorare di più nelle parti esterne. Si ha una sicurezza maggiore dentro il treno e non fuori", non si nasconde Corradi. Lo studio degli umori e delle opinioni dei viaggiatori offre consistenti spunti di riflessione. Anche se negli ultimi 10 anni il livello di sicurezza percepito è aumentato, solo il 52% e il 46% dell’utenza dichiara di sentirsi più al sicuro rispettivamente a bordo dei treni e delle stazioni. "La sensazione di sicurezza sui treni è cresciuta e questo dato è confortante – commenta il ministro dei Trasporti Matteo Salvini –. Le stazioni sono i biglietti da visita. Per chi arriva a Roma, Termini è il primo impatto, non si possono avere i 5 stelle lusso e i bivacchi. Bisogna ridurre i fatti di cronaca nera", è l’obiettivo dichiarato.

Non a caso la sicurezza percepita dall’utente ferroviario diminuisce negli spazi esterni alle stazioni, dove appena il 25% degli intervistati afferma di sentirsi più al sicuro rispetto a 10 anni fa, a fronte di un 43% che si sente addirittura meno al sicuro. E a Roma Termini (luogo di recenti accoltellamenti), la quota degli utenti non impauriti precipita addirittura al 18%. La morale statistica dell’indagine è univoca: i passeggeri si sentono protetti mentre viaggiano o sono dentro le stazioni. Al contrario il pericolo di furti, molestie o aggressioni è vissuto come un rischio non residuale negli spazi esterni ai principali snodi. Il progetto Fs Security contempla iniziative di prevenzione, monitoraggio e contrasto delle situazioni di pericolo, in stretta collaborazione con le forze di polizia. Milano, Roma, Bologna, Venezia, Reggio Calabria e Palermo le città maggiormente interessate. Ma gate e tornelli appariranno presto in un crescente numero di scali. Un atto dovuto dopo che nelle stazioni con ingresso presidiato i furti sono crollati dell’80%.

A Roma nascerà la Roma Termini Control Room nazionale per il monitoraggio di tutte le stazioni collegate al progetto, mentre Milano Rogoredo battezzerà la Security Academy per la formazione delle figure aziendali specializzate in sicurezza. Secondo Salvini, all’Italia serve soprattutto "più educazione". Ad esempio, spiegando "nelle scuole che pagare il biglietto non è un hobby" e che "il salto del tornello non è nuova disciplina olimpica". Il 2023? "L’anno della svolta", promette il leader leghista.

g. ros.