Roma a bocca asciutta. Fuori dalla cinquina d’oro

La Capitale non centra nessun biglietto milionario. È la prima volta dal 2019. Perso il derby con Milano nonostante l’acquisto del doppio dei tagliandi. .

Roma a bocca asciutta. Fuori dalla cinquina d’oro

Roma a bocca asciutta. Fuori dalla cinquina d’oro

"Dottò e qui mica stamo a San Siro...". No, non siamo a San Siro, non è una sfida e il calcio c’entra zero. Però il day after a Roma, capitale della Lotteria, è di quelli che bruciano un po’. Lo si capisce dalle facce e dai commenti in un bar della profonda periferia romana. E la sintesi degli aficionados del gioco più ’vecchio’ per rito, regole e tempistiche e di quelle che ti fanno capire come i ’lotteristi’ romani – quelli che ancora credono nelle tradizioni e quindi guai a non comprare il biglietto della Lotteria Italia – un po’ "ce rosicano". E già perchè da queste parti dall’edizione 2019 in poi si era sempre finiti nei ’Fab Five’ i magnifici cinque biglietti di prima categoria. E sapete com’è: per chi insegue sorte, destino e tradizione, certi segnali diventano prima coincidenza, poi magia.

E allora Roma negli ultimi quattro anni aveva vinto 15 milioni di premi di ’first class’ e dall’inizio del nuovo millennio a oggi il Lazio resta la regione in cui si è vinto di più il primo premio: otto volte. E quel che brucia rispetto all’exploit milanese – in nome della sana, antica rivalità tra le due città – è che a Roma hanno staccato un milione di tagliandi, il doppio rispetto a Milano.

Roma si consola con due premi di seconda categoria, mentre scatta il countdown per capire il ’se’ definitivo di questa Lotteria Italia. E cioè se i vincitori incasseranno i premi o meno. E già perchè se la fortuna a volte ci vede bene, è la memoria a fregarti. I ’lotteristi’ la chiamano ’Sindrome della Lavatrice’, richiamando all’incubo peggiore del giocatore che si rispetti: il biglietto che rimane in una giacca o nei pantaloni e finisce centrifugato a 60 gradi dietro all’oblò di vetro.

Non sarà la lavatrice, magarì sarà un cassetto traditore o un vecchio libro che si riteneva luogo sicuro, fatto sta che negli ultimi vent’anni, dal 2002 in poi, come riporta Agipronews, si conta un totale di quasi 31 milioni di euro caduti nel dimenticatoio. L’incubo peggiore è datato 2008, quando il primo premio da 5 milioni a non essere stato riscosso.