La bozza delle Regioni: linee guida per le riaperture
La bozza delle Regioni: linee guida per le riaperture

Roma, 15 aprile 2021 - Riaprono le palestre e i ristoranti anche a cena. Sì a cinema e teatri, ma solo con tampone negativo o se vaccinati. E si torna a sfogliare i giornali nei bar e a giocare a carte seduti ai tavolini. Si prevede un ritorno a una semi normalità nella bozza (qui sotto il Pdf) contenente le linee guida stilate dalle Regioni sull'orizzonte le riaperture di maggio. E' prevista per domani alle 11 la cabina di regia convocata da Mario Draghi, mentre oggi Roberto Speranza è in Aula alla Camera per una informativa urgente sul tema dei vaccini: "Va costruita una road map di riaperture graduali - ha dichiarato il ministro della Salute -, ma non vogliamo prendere scelte azzardate che ci riporterebbero indietro. Ricordo che le restrizioni sono state decise sempre all'unanimità in Consiglio dei ministri. Anche a chi fa polemica ogni giorno ripeto che serve unità, unità, unità. Dobbiamo muoverci tutti con un rinnovato spirito di coesione nazionale, come ci ha chiesto il presidente Mattarella, dobbiamo tenere ferma la rotta".

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I governatori, guidati dal neo-presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga, legano ovviamente la ripartenza al severo rispetto delle regole. La bozza, divisa in tre capitoli - ristorazione, palestre e piscine, cinema e spettacoli dal vivo - spiega che occorrerà mantenere le distanze tra clienti per tornare nei bistrot, nelle osterie e in trattoria, ma anche per fare attività sportiva e assistere agli spettacoli. Le Regioni raccomandano anche di privilegiare le prenotazioni e gli spazi all'esterno. Ma vediamo qui sotto nel dettaglio tutte le regole.

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La bozza in Pdf

(L'articolo prosegue sotto al documento)

Bar e ristoranti

Riguardano sia il pranzo sia la cena le linee guida stilate dalle Regioni con le raccomandazioni per la riapertura in sicurezza dei ristoranti. Nel documento si sottolinea anche che ''possono consentire il mantenimento del servizio anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening periodico del personale non vaccinato''. Le linee guida, si precisa, si applicano per ''ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie'' anche se collocati nell'ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali e per ''l'attività di catering''. "Per la consumazione al banco", viene sottolineato, sarà necessario "assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti". Ma "laddove possibile - raccomandano le Regioni -privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehors), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro". ''Dopo le 14 - si legge ancora - consentire solamente la consumazione al tavolo'' nei bar. E' inoltre indicato di privilegiare la ''prenotazione'' e usare la mascherina "in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo''.

Tornano i buffet

''La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose''. E' un'altra delle raccomandazioni contenute nella bozza con linee guida per le riaperture stilate dalle Regioni. ''In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti, anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali, dovranno essere altresì valutate idonee misure, come segnaletica a terra, barriere, per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l'accesso al buffet''.

Sì a giornali e alle carte

Si torna a giocare a carte nei bar e a sfogliare i giornali seduti ai tavolini. "È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell'utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani", si legge nella bozza delle Regioni. "Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi".

Palestre

Le palestre possono restare aperte "anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio" purché rispettino regole, distanziamento e integrino le norme "con strategie di screening periodico del personale non vaccinato". E' quanto sostengono le Regioni nelle linee guida sulle riaperture. Nel documento si consiglia di "redigere un programma delle attività" e "regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni". Oltre a questo, "mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C". Ancora: "Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l'accesso agli stessi. Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l'accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l'attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa)".

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Piscine

In piscina solo con almeno 7 metri quadrati d'acqua a disposizione per nuotatore. E' quanto indicano le linee guida delle Regioni. Per le aree solarium e verdi - si legge inoltre nel documento - "assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto in base agli indici sopra riportati". Inoltre pPrivilegiare l'accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere); tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l'uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali".

Cinema e teatri

Almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. E' quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività, che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi. Le misure per i cinema e i teatri ''se rispettate, possono consentire il mantenimento dell'attività anche in scenari epidemiologici definiti a basso-medio-alto rischio - si legge nel documento - purché integrate con test degli utenti al momento dell'accesso o con l'obbligo di acquisire l'evidenza di un test negativo nelle ultime 48 ore o del completamento del ciclo vaccinale''. In particolare le regole ''si applicano a sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti''. 

Strutture termali

Nella bozza delle linee guida predisposte dalle Regioni per le riaperture sono inserite anche le strutture termali. "Le presenti indicazioni - si legge - si applicano alle strutture termali e ai centri benessere, anche inseriti all'interno di strutture ricettive, e alle diverse attività praticabili in tali strutture (collettive e individuali) quali: fangoterapia, fango-balneoterapia, balneoterapia (vasca singola o piscina), irrigazioni vaginali, cicli di cura della sordità rinogena (insufflazioni), prestazioni idrotermali rivolte a pazienti affetti da vasculopatie periferiche, cure inalatorie (inalazioni, nebulizzazioni, aerosol, humages), terapia idropinica, cicli di cura della riabilitazione neuromotoria e della rieducazione motoria del motuleso e della riabilitazione della funzione respiratoria, prestazioni di antroterapia (grotte e stufe). Le presenti indicazioni vanno integrate, in funzione dello specifico contesto, con quelle relative alle piscine per l'attività natatoria e ai servizi di ristorazione. Prima della riapertura dei centri e dell'erogazione delle prestazioni termali, è necessario eseguire adeguate opere di prevenzione e controllo del rischio di contaminazione del sistema idrico (es. contaminazione da Legionella)".