Reggio Calabria , 16 ottobre - Fine domiciliari, ma divieto di dimora per il sindaco di Riace, Domenico Lucano. Il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari al primo cittadino sostituendoli con la misura del divieto di dimora a Riace. La decisione è stata depositata stasera.

Il Tdl ha quindi accolto parzialmente quanto invocato dai legali Mazzone e D'Aqua. La decisione dei giudici reggini arriva a meno di 24 ore dalla discussione dell'istanza. 

Lucano rimane quindi indagato per una serie di reati tra cui il favoreggiamento di immigrazione clandestina e l'illecito affidamento dei servizi della raccolta differenziata. Per il momento, inoltre, rimane sospeso dalla carica di primo cittadino così come aveva disposto il prefetto Michele Di Bari all'indomani dell'Operazione Xenia. 

Invece la compagna di Lucano, Lemlem Tesfahun, passa dal divieto di dimora nel comune di Riace, all'obbligo di firma presso la polizia giudiziaria. Anche per lei i giudici hanno affievolito la misura cautelare emessa dal Gip di Locri il 2 ottobre scorso. Ora Lucano dovrà lasciare il piccolo borgo jonico, viceversa la sua compagna vi potrà farne ritorno. 

IL VICESINDACO DI RIACE. UN DURO COLPO - "Dal punto di vista giuridico si passa a una misura restrittiva minore, ma da un punto di vista umano per molti versi credo sia ancora peggiore questa misura cautelare. L'allontanarlo da Riace significa un duro colpo per tutto quello che ha fatto". Il vicesindaco di Riace, Giuseppe Gervasi, al telefono con LaPresse commenta  il verdetto del Tribunale del riesame. "Non l'ho sentito, perché non so neanche che cosa dirgli in questo momento. Non è possibile che da 15 giorni possano accadere una dopo l'altra queste cose. Non so se gli è stato notificato questo ulteriore passaggio. Tutto questo mi lascia senza parole. Gli arresti domiciliari erano blandi, o lasci i domiciliari o non ha senso una misura del genere". 

ORLANDO: NON SI FERMA LA BATTAGLIA DI RIACE  - Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando: "La revoca dei domiciliari restituisce la libertà a Mimmo Lucano ma non ferma la battaglia legale e civile perché possa continuare e possa rafforzarsi l'esperienza di Riace e la cultura di accoglienza e convivenza diffusa che essa rappresenta. Ho già espresso a Mimmo Lucano, come hanno fatto i sindaci di tante città fra cui Parigi, la mia solidarietà e la volontà di dare vita ad iniziative coerenti con il coinvolgimento di comuni di tutta Europa. Gli ho anche rivolto l'invito a venire a Palermo, già nei prossimi giorni e in occasione del Festival delle letterature migranti, per condividere la sua storia ed esperienza e costruire insieme un percorso che trova nelle comunità ed amministrazioni locali la sua forza". 

MANIFESTAZIONE A REGGIO CALABRIA: MIMMO LIBERO  - "Mimmo libero": questo lo slogan principale della manifestazione di oggi a Reggio Calabria a cui hanno partecipato oltre 600 persone radunate in piazza Italia, a pochi metri dalla Prefettura e la Città metropolitana.  Tra i cartelli esposti quelli di Potere al Popolo, Cgil, Sul, Legambiente, Anpi, Agesci, Reggionontace. Un sit-in a sostegno del sindaco di Riace.