Protesta degli agricoltori, De Castro: "Questa rabbia va capita. La colpa è degli Stati"

L’europarlamentare del Pd ed ex ministro: “La riforma della Pac del 2027 potrebbe risolvere i problemi, ma serve un commissario competente”

Roma, 3 febbraio 2024 – Paolo De Castro, europarlamentare Pd ed ex ministro dell’Agricoltura, è giustificata la protesta degli agricoltori?

"La protesta ha delle ragioni oggettive. La sensazione degli agricoltori europei è quella di essere additati come imputati e non protagonisti della transizione ecologica. Nella Pac riformata entrata in vigore lo scorso anno la componente ambientale è stata profondamente rafforzata, con forti condizionamenti. A questo si è aggiunta una batteria di provvedimenti dall’Europa, come la riduzione del 50% dell’uso dei fitofarmaci entro il 2030 e la direttiva sulle emissioni industriali che includeva anche le stalle, che per fortuna nell’Europarlamento abbiamo profondamente cambiato e in qualche caso rinviato alla prossima legislatura. Ma ci sono state una serie di decisioni nazionali, dalla Germania dove sono stati tolti gli aiuti al settore, alla Francia che ha aumentato i costi dell’acqua, all’Olanda dove si è deciso di abbattere il 30% dei capi. E infine, c’è il problema dell’importazione dall’Ucraina di prodotti a prezzi molto bassi e senza rispetto delle regole europee. Inseriamo il tutto in un quadro di aumento dei costi di energia e fertilizzanti e il panorama è completo. Erano due anni che dicevamo alla Commissione che la rabbia stava montando. E infatti".

Protesta degli agricoltori a Ragusa (Dire)
Protesta degli agricoltori a Ragusa (Dire)

Con la riforma della Pac del 2027 si potrà mettere mano strutturalmente ai problemi?

"Certamente, ma con l’elezione della prossima commissione servirà un commissario con la C maiuscola, non come l’ultimo, il polacco Janusz Wojciechowski che ha brillato per la sua assenza. Serve un commissario che sappia bilanciare la pressione ecologista, dando strumenti nuovi agli agricoltori. Ad esempio per sostituire la chimica con la genetica utilizzando le tea (tecniche di evoluzione assistita) che non sono Ogm. O per poter usare le moderne tecnologie di agricoltura di precisione".

Nei prossimi giorni avrete in Commissione agricoltura la presidente Von der Leyen.

"Parleremo del pacchetto presentato ieri, nel quale ci sarà probabilmente la deroga alla superficie ecologica e dove mi auguro che ci sia anche una flessibilità aggiuntiva agli Stati membri nell’applicazione della Pac. Ma nella prossima legislatura dobbiamo fare di più".