Mercoledì 29 Maggio 2024

Putin schiera navi con missili ipersonici

Migration

La Marina russa ha varcato il Rubicone: dalla base della Flotta del Nord nel mare di Barents è partita la fregata Ammiraglio Gorshkov, nuova arma letale del Cremlino che a bordo ha in dotazione i missili ipersonici Zirkon, capaci di annientare un’intera flottiglia di navi nemiche a centinaia di chilometri di distanza. È un momento spartiacque in termini militari e tecnologici per l’arsenale russo che Vladimir Putin aveva sbandierato a luglio incontrando scetticismo tra gli osservatori occidentali. Invece, è stato proprio lo zar del Cremlino collegato in video (nella foto) con il ministro della Difesa Serghei Shoigu ad assistere alla cerimonia per la partenza della nave da guerra, ora entrata ufficialmente in modalità di combattimento dopo i vari test. "Continueremo a sviluppare le potenzialità di combattimento delle forze armate e produrre armi avanzate che aiuteranno a difendere la sicurezza della Russia nei prossimi decenni", ha scandito Putin mentre la Gorshkov iniziava la sua missione "nell’Atlantico, nell’Oceano Indiano e nel Mediterraneo", nell’ordine sequenziale dettato da Shoigu. La nuova classe di fregate è la più avanzata e la prima prodotta in Russia, destinata a sostituire il vecchio arsenale sovietico. Mosca ne ha a disposizione due, una terza è in rodaggio, entro il 2027 si dovrebbe arrivare a 10 unità. La fregata può colpire aerei, navi, sottomarini e bombardare obiettivi terrestri sulla costa da 1.500 chilometri di distanza.