Martedì 23 Aprile 2024

Politici e vip “spiati”: ecco i nomi finiti nel presunto dossieraggio del finanziere Striano

Dal ministro Lollobrigida a Marta Fascina, da Cristiano Ronaldo e Fedez. Oltre al militare sono indagate altre 15 persone, tra cui il sostituto procuratore antimafia Antonio Laudati

Il ministro Francesco Lollobrigida, Cristiano Ronaldo e Marta Fascina (Ansa / Alive)

Il ministro Francesco Lollobrigida, Cristiano Ronaldo e Marta Fascina (Ansa / Alive)

Roma, 2 marzo 2024 – Dai ministri del governo Meloni a Marta Fascina, da Fedez a Cristiano Ronaldo. Sono questi alcuni dei nomi che, secondo la procura di Perugia, sono finiti nella presunta attività di dossieraggio del finanziere Pasquale Striano in servizio alla procura nazionale antimafia. Per gli inquirenti sono circa 800 gli accessi abusivi nelle banche dati che il militare avrebbe eseguito.

Gli indagati

L'inchiesta, guidata da Raffaele Cantone, non riguarda solo Striano ma una quindicina di persone tra cui il sostituto procuratore antimafia Antonio Laudati, in passato responsabile del servizio Sos (Segnalazione operazioni sospette). Indagati anche altri otto giornalisti, tra cui tre del Domani, a cui viene contestato il concorso nell'attività abusiva.

I politici e gli altri nomi nel dossier

Da quanto riportano alcuni quotidiani, tra le personalità oggetto della ricerca ci sono attuali esponenti del governo come i ministri Francesco Lollobrigida, Marina Elvira Calderone, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso e i sottosegretari Andrea Delmastro e Giovanbattista Fazzolari. Ma anche Marta Fascina, parlamentare di FI e ultima compagna di Silvio Berlusconi, e Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte. Anche Matteo Renzi compare tra gli oggetti delle ricerche, così come Marco Carrai. Digitati pure i nomi di persone estranee al mondo della politica, come Fedez o, nel 2021, l'allora presidente della Juventus Andrea Agnelli, l'allenatore Massimiliano Allegri e il calciatore Cristiano Ronaldo, oltre al presidente della Figc Giuseppe Gravina. Altri nomi che compaiono negli accessi sono quelli dell'ex parlamentare (oggi in carcere) Denis Verdini, dell'ex presidente della Camera Irene Pivetti, dell'avvocato Piero Amara, dell'imprenditore-editore Francesco Gaetano Caltagirone.

L'inchiesta sul presunto dossieraggio

I magistrati di Perugia stanno ancora cercando di chiarire quello che è ritenuto il vero nodo della ancora presunta attività di dossieraggio. Cioè da chi e per quali scopi siano state utilizzate le informazioni carpite. Per dipanare la matassa i pubblici ministeri hanno già convocato Striano, che però si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. La Procura intende sentire Laudati, anche lui accusato di accesso abusivo, al quale è stato notificato un invito a comparire. Il suo difensore, l'avvocato Andrea R. Castaldo, ha annunciato che il magistrato "alla data stabilita risponderà, avendo modo di chiarire la completa estraneità ai fatti contestati". Il legale ha anche sottolineato come "l'attuale vicenda processuale nasca proprio a seguito di una relazione di servizio a firma del dottore Laudati rivolta alla Procura della Repubblica di Roma, nella quale si circostanziavano irregolarità commesse da un ufficiale della guardia di finanza".

L'indagine era stata avviata dalla procura della Repubblica di Roma in seguito a una denuncia del ministro Guido Crosetto dopo che erano state pubblicate notizie riguardanti la sua precedente attività professionale. Il fascicolo è stato poi trasferito ai magistrati di Perugia in base alla competenza a occuparsi di tutti i fascicoli nei quali sono coinvolti i loro colleghi della capitale come persone offese dal reato o indagati.