Peste suina e cinghiali, il presidente nazionale allevatori: “Ecco i numeri del settore. Difendiamo il made in Italy”

Thomas Ronconi (Anas): “La nostra paura è che venga intaccato un patrimonio storico e non ripetibile”

Roma, 28 luglio 2023 – A quanti zeri sia il rischio economico che si corre con la peste suina lo fa capire bene Thomas Ronconi, presidente dell’Associazione nazionale allevatori di suini. Che spiega al telefono a Qn.net: “In Italia abbiamo 10 milioni di maiali, in Lombardia ne sono concentrati quasi la metà. L’export vale 3 miliardi, gli addetti totali sono 35.000, il numero comprende anche chi è impiegato nella lavorazione delle carni. Quindi il rischio è altissimo”.

Peste suina, i numeri
Peste suina, i numeri

Controlli rigorosi del servizio veterinario

"Il nostro servizio veterinario è particolarmente efficiente – rimarca il presidente -. Ma la nostra paura è proprio quella di intaccare un patrimonio storico che non è ripetibile al mondo”. Una voce davvero importante del made in Italy. Il presidente di Assosuini chiede di abbattere la metà dei cinghiali presenti in Italia e di far intervenire l'esercito, è d’accordo? "Assolutamente sì – risponde Ronconi -. Perché il problema non si risovle? Perché in Italuiac dobbiamo combattere con il partito degli animalisti”.