Domenica 19 Maggio 2024
GABRIELE MORONI
Cronaca

Perse la vita nel cantiere: "Denunciò le carenze". La moglie: aveva paura

Mantova, il 58enne albanese è precipitato durante interventi di ristrutturazione "Mio marito era preoccupato per le condizioni dello stabile: era molto vecchio".

Perse la vita nel cantiere: "Denunciò le carenze". La moglie: aveva paura

Perse la vita nel cantiere: "Denunciò le carenze". La moglie: aveva paura

ASOLA (Mantova)

A chi entra nella villetta in via Pieve Cadelora, ad Asola, viene offerto caffè amaro, all’uso albanese. Amaro come la morte. Storia di immigrazione dalla terra schipetara. Storia di Abdulla Bisku, Abdul per chi gli voleva bene, muratore, sbarcato con i barconi nel 1991. Abdul, sposato e padre di due figli, è morto in un cantiere a pochi passi da casa. Abdul è un operaio esperto, che a 58 anni ha conservato l’agilità della giovinezza. Le quattro e mezzo del pomeriggio di martedì. Lavora alla demolizione di un terrazzino al primo piano nel cortile interno di un vecchio stabile. Cede una delle travi che reggono il solaio, verrà poi trovata spezzata. Bisku precipita da un’altezza di oltre tre metri. Batte il capo. La morte sembra sia stata istantanea. Abdul non era tranquillo, si è detto nell’immediatezza, pensava che le condizioni di lavoro non fossero sicure e avrebbe esternato questi pensieri in famiglia.

Suo marito, signora, era davvero preoccupato?

"Mio marito – risponde Zambake, la moglie di Abdulla – sul lavoro era molto prudente e molto bravo. Si arrampicava ancora come un gatto. La sua preoccupazione era legata al fatto che lo stabile era molto vecchio". Cosa avrebbe fatto Abdul, cosa progettava per il futuro?

"Avrebbe lavorato fino all’età della pensione. Questa casa era stato il suo sogno. Aveva desiderato con tutte le sue forze di riuscire a finirla. Siamo qui da quattro anni e mezzo. Dopo averla acquistata, l’aveva ristrutturata con le sue mani".

Cosa si attende dall’inchiesta giudiziaria?

"So solo che niente mi potrà restituire mio marito. Darei tutto per tornare indietro, a prima che accadesse questo".

E i figli di Abdul, cosa si aspettano dalla giustizia? "Dall’inchiesta ci aspettiamo un po’ di verità", è la risposta di Aldi, ventisei anni, universitario di ingegneria. "Nel 2024 - è la riflessione di Adelina, ventidue anni, impiegata in un salumificio di Gazoldo degli Ippoliti – non ci dovrebbero essere più morti sul lavoro". "Il cantiere – stigmatizza Alberto Righi, responsabile del servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro per Ats Val Padana – si presenta con diverse carenze. Mancavano ponteggi e parapetti. Il camminamento da cui si è verificata la caduta era privo di parapetti. Ma soprattutto non era stato calcolato che le assi non avrebbero retto al peso dell’operaio". Il sostituto procuratore di Mantova. Michela Gregorelli, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e violazione dell’articolo 148 del Testo unico sicurezza a carico del titolare della società Edilcasa di Canneto sull’Oglio, datore di lavoro del morto. La famiglia Bisku è rappresentata dall’avvocato mantovano Daniele Iarussi, giuslavorista, alle spalle una lunga attività di ricerca scientifica nel campo degli infortuni sul lavoro.