Mercoledì 24 Aprile 2024

Paura per il dg della Fiorentina. Barone ha un malore in albergo. È grave. Annullata la partita

Il dirigente si trovava a Bergamo per seguire i viola in trasferta contro l’Atalanta. I giocatori al San Raffaele di Milano per stare vicini al braccio destro del presidente Commisso.

Paura per il dg della Fiorentina. Barone ha un malore in albergo. È grave. Annullata la partita

Paura per il dg della Fiorentina. Barone ha un malore in albergo. È grave. Annullata la partita

dall’inviato

Paura, apprensione e una corsa contro il tempo. Il dg della Fiorentina, braccio destro di Rocco Commisso, e uomo del patron alla guida della società viola è ricoverato da ieri pomeriggio in gravi condizioni nella terapia intensiva della cardiochirurgia del San Raffaele di Milano. "Le condizioni cliniche sono critiche ma stabili", ha fatto sapere in tarda serata la Fiorentina. Joe Barone, che è stato sottoposto a un intervento di angioplastica nel reparto diretto dal professor Zangrillo, era stato colpito da un infarto in attesa della partita di campionato che la Fiorentina avrebbe dovuto giocare a Bergamo contro l’Atalanta. "Barone è attualmente trattato con le terapie più avanzate in tema di sostegno e supporto della funzione cardiaca", aggiunge la nota della Fiorentina. Un nuovo aggiornamento sarà diffuso oggi.

Tutto è accaduto nell’hotel Devero di Canegate, sede del ritiro, dove Barone aveva raggiunto la squadra direttamente da Firenze, in treno. Immediate le prime procedure di soccorso sul posto e la corsa al primo ospedale, al pronto soccorso di Bergamo, prima del trasferimento d’urgenza al San Raffaele.

È iniziata così una giornata infinita per la Fiorentina, con la squadra che anziché raggiungere lo stadio è rimasta in hotel in attesa delle prime notizie sulle condizioni del dirigente, e poi ha ricevuto la conferma dalla Lega calcio che il match sarebbe stato rinviato "a data da stabilire", come ha annunciato lo speaker dello stadio un’ora prima del fischio d’inizio, sottolineando in qualche modo la gravità delle condizioni di Barone.

La scena si è spostata quindi a Milano, nel padiglione accanto al pronto soccorso. Al seguito di Barone i dirigenti viola, Daniele Pradè e Alessandro Ferrari. Con loro anche Burdisso, il medico sociale Pengue e un gruppo di calciatori che anzichè rientrare a Firenze ha voluto mettersi nella sala di attesa del San Raffaele per seguire da vicino l’evolversi della situazione. Volti tesi e preoccupati quelli di capitan Biraghi, Belotti, Milenkovic, Mandragora, Terracciano. Con loro, ovviamente, anche l’allenatore della squadra, Vincenzo Italiano.

A raggiungere la Fiorentina anche il dg della Lega, De Siervo che verso le 20 è arrivato all’ospedale milanese per stare accanto ai dirigenti viola. Partiti dagli Stati Uniti i quattro figli mentre la moglie del dg, Camilla, già in Italia da alcuni giorni, è arrivata a Milano alle 20.35.

Joe Barone è la figura principale della Fiorentina di Rocco Commisso. È lui l’uomo che guida la società in ogni suo settore. Operazioni di mercato, contratti, gestione amministrativa e politica, il dg è stato al centro del progetto Viola Park, ma soprattutto ha seguito dal primo istante la vicenda relativa al nuovo stadio e al caso del restyling che acceso il dibattito, spesso duro e polemico con la politica cittadina di Firenze. Barone è sempre stato al centro di quello che la Fiorentina ha fatto nei cinque anni della gestione Commisso, vivendo anche situazioni al limite ma con la passione e la grinta del lottatore. Scontri verbali, anche accesi, hanno raccontato il suo modo di essere punto di riferimento in tutto e per tutto di Commisso, con il quale il legame, forte e solidissimo, parte da lontano e valica le ragioni sportive che hanno dato vita al binomio che adesso guida la Fiorentina.

La notizia delle gravi condizioni in cui versa il manager ha travolto Firenze e il mondo della Fiorentina in una fase della stagione cruciale, fra l’obiettivo di puntare alla Conference League, alla coppa Italia e risalire in campionato dopo un inizio di 2024 tutto in salita e lontano dalla zona Champions. I tanti tifosi che ieri avevano seguito la squadra a Bergamo, hanno appreso la notizia al momento del loro ingresso allo stadio e sono usciti un attimo dopo, con lo sconcerto di era sicuro che le notizie in arrivo dagli ospedali di Bergamo e Milano fossero tutt’altro che incoraggianti.