Paura in un ex convento. Festa di nozze diventa un incubo. Crolla il pavimento: 35 feriti

Sei sono gravi, allertati gli ospedali della zona: ci sono anche dei bambini. La struttura ha ceduto poco prima di sera, dopo una giornata di festeggiamenti. .

Paura in un ex convento. Festa di nozze diventa un incubo. Crolla il pavimento: 35  feriti

Paura in un ex convento. Festa di nozze diventa un incubo. Crolla il pavimento: 35 feriti

Un attimo ed è stata l’apocalisse: la festa di matrimonio si è trasformata in un inferno di urla strazianti, di sangue e di polvere. Il pavimento è crollato mentre gli invitati stavano ballando. Si è aperto all’improvviso un foro perfettamente circolare, come se fosse stato disegnato con il compasso, e tutti sono precipitati giù per alcuni metri. Il bilancio, al momento in cui scriviamo, è di almeno sessanta feriti, di cui sei gravi.

È finita così poco dopo le 19 di ieri, la festa di nozze di due giovani sposi della provincia di Firenze, entrambi di 26 anni, lui di Scandicci e lei americana. A quanto pare i due sposi stanno bene. Gli invitati erano quasi duecento, distribuiti, in quel momento, in due sale contigue. Alcuni avevano però già lasciato la festa che volgeva al termine.

La giornata era cominciata all’ora di pranzo: erano dunque gli ultimi momenti di allegria nel complesso di Giaccherino, antico convento che domina la prima fascia collinare pistoiese, un luogo di grande suggestione e che, dopo il restauro che gli ha restituito l’originale splendore, ospita convegni e cerimonie, soprattutto matrimoni, a cui offre una bellissima cornice con pregevoli opere d’arte e affreschi.

Vi si arriva anche a piedi, percorrendo una Via Crucis che risale al Seicento. Ma da ieri sera è luogo di disperazione per tutte le persone, e per le loro famiglie, che hanno visto, in un attimo, trasformarsi un giorno di gioia in un incubo.

L’allarme al 118 è stato immediato: sono arrivate ambulanze da tutta la provincia. Sono stati messi in allerta quattro ospedali, oltre al San Jacopo di Pistoia, anche Pescia, Prato e Lucca. Sul posto, fin da subito, anche lesquadre dei vigili del fuoco e i carabinieri, nonché il sindaco Alessandro Tomasi e l’assessore Alessandro Sabella che hanno seguito costantemente le operazioni dei soccorritori.

Non sono stati interventi facili, perché i feriti erano intrappolati tra le macerie del soffitto crollato e molti avevano riportato fratture anche particolarmente serie, con forti sanguinamenti.

Sono state distribuite coperte termiche, visto che al dolore delle ferite si è presto aggiunto anche il freddo. Provvidenziale anche la presenza di infermieri tra gli invitati, che hanno prestato le prime cure, per come potevano, alle persone che piangevano e si disperavano.

Quando è stato possibile i feriti sono stati quindi radunati in un prato mentre le ambulanze continuavano a percorrere la strada, stretta e in salita, avanti e indietro, a sirene spiegate.

I sei feriti più gravi sono stati trasportati in codice rosso: due a Careggi, due a Pistoia e uno all’ospedale di Prato. Il più grave ha un polmone perforato. Gli altri meno gravi sono stati accolti tra Pistoia, Careggi e Prato e quelli più lievi distribuiti tra gli ospedali di Lucca e Pescia. Tra le persone ferite – che l’Asl in tarda serata ha quantificato in 35 – ci sono anche alcuni minori, una donna in cinta e alcuni stranieri che facevano parte degli invitati. Il custode del convento si è sentito male per lo shock ed è stato portato via anche lui in ambulanza. Fortemente provati anche tutti i componenti del catering.

Straziante il grido disperato dello sposo che si è levato, a un tratto, su tutti gli altri: "Perché proprio a noi?"