Lunedì 20 Maggio 2024

Il Papa: “Non escludere nessuno dalle fonti della conoscenza”. Il ministro Sangiuliano: “Parole illuminanti”

Francesco ha ricevuto in udienza 200 tra docenti e alunni della Scuola Vaticana Paleografica, Diplomatica e Archivistica e della Scuola Vaticana di Biblioteconomia

Il ministro Sangiuliano con Papa Francesco

Il ministro Sangiuliano con Papa Francesco

Città del Vaticano, 13 maggio 2024 – Papa Francesco ha ricevuto in udienza in Sala Clementina circa 200 tra docenti e alunni della Scuola Vaticana Paleografica, Diplomatica e Archivistica e della Scuola Vaticana di Biblioteconomia in occasione dei 140 anni celebrati dalla prima e dei 90 della seconda, invitandole a “difendere tutti da ciò che di tossico, malsano e violento si può annidare nel mondo dei social e delle conoscenze tecnologiche”.

Nell'applaudire il lavoro formativo di queste Scuole, che richiede impegno e aggiornamento continuo, il Papa ha ringraziato per quanto fatto, ma ha spinto anche a guardare sempre avanti senza fermarsi a compiacersi dei risultati ottenuti, ma pronti a raccogliere le sfide culturali decisive che la nostra epoca ci pone di fronte, citandone alcune: “Penso ai grandi temi legati alla globalizzazione, al rischio dell'appiattimento e della svalutazione delle conoscenze; penso al rapporto sempre più complesso con le tecnologie; alle riflessioni sulle tradizioni culturali che devono essere coltivate e proposte senza imposizioni reciproche; penso al bisogno di includere e non escludere mai nessuno dalle fonti della conoscenza e, nello stesso tempo, di difendere tutti da ciò che di tossico, malsano e violento si può annidare nel mondo dei social e delle conoscenze tecnologiche”, ha detto Francesco.

Parole apprezzate da ministro della Cultura, Gennario Sangiuliano, presente all’incontro: “Ho apprezzato il discorso del Santo Padre, per me sempre illuminante, in particolar modo il suo appello a rifuggire dall'autoreferenzialità, il chiaro riferimento a una società libera e il monito a difendere tutti da ciò che di tossico, malsano e violento si può annidare nel mondo dei social”. Il ministro ricorda di aver avuto "l'onore di incontrare Papa Francesco al Colosseo" all'inizio del suo mandato: "È sempre una grande emozione poterlo rincontrare perché la sua guida trasmette valori di fede, compassione e amore universale. Una parte dell'ingente patrimonio artistico di cui ci prendiamo cura fa parte del grande patrimonio religioso, tesoro di quasi duemila anni di storia del Cristianesimo che ha contribuito a forgiare la nostra Nazione".