Lunedì 17 Giugno 2024

Papa Francesco: "Non ho in agenda le dimissioni, è un ministero ad vitam"

Il Pontefice lo ha detto nel suo dialogo con i Gesuiti del Congo e Sud Sudan durante il suo viaggio in Congo. "La lettera di dimissioni? Non so dove si trovi"

Papa Francesco in Congo (Ansa)

Papa Francesco in Congo (Ansa)

Città del Vaticano, 16 febbraio 2023 - Papa Francesco non pensa di dimettersi, di seguire le orme di Papa Ratzinger: "Io credo che il ministero del Papa sia ad vitam", ha affermato il Pontefice nel suo dialogo con i Gesuiti del Congo e Sud Sudan durante il suo viaggio apostolico. 

Lo rende noto padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, nell'ultimo numero della rivista. Bergoglio ha chiarito: "E' vero che io ho scritto le mie dimissioni due mesi dopo l'elezione e ho consegnato questa lettera al cardinale Bertone. Non so dove si trovi questa lettera. L'ho fatto nel caso che io abbia qualche problema di salute che mi impedisca di esercitare il mio ministero e di non essere pienamente cosciente per poter rinunciare." 

Bergoglio mette in guardia sul fatto che i Papi dimissionari deventino una 'moda', una cosa normale. E ha ricordato che caso del suo predecessore, Benedetto XVI ha avuto il coraggio di farlo perché non se la sentiva di andare avanti a causa della sua salute. "Io per il momento non ho in agenda questo. Io credo che il ministero del Papa sia ad vitam. Non vedo la ragione per cui non debba essere così". E ha aggiunto: "Pensate che il ministero dei grandi patriarchi è sempre a vita. E la tradizione storica è importante. Se invece stiamo a sentire il 'chiacchiericcio', beh, allora bisognerebbe cambiare Papa ogni sei mesi la Compagnia di Gesù: sì, su questo io sono 'conservatore'. Deve essere a vita. Ma, ovviamente, si pone la stessa questione che riguarda il Papa. Padre Kolvenbach e padre Nicolás, gli ultimi due precedenti Generali, hanno lasciato per motivi di salute. Mi sembra importante ricordare pure che un motivo del generalato a vita nella Compagnia nasce anche per evitare i calcoli elettorali, le fazioni, il chiacchiericcio...", ha osservato il Papa.