Roma, 2 marzo 2021 - Il premier Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm con le restrizioni anti Covid che sostituisce quello del 16 gennaio. L'ok al provvedimento è arrivato nel pomeriggio, dopo la cabina di regia che lo ha visto confrontarsi con i suoi ministri prima del decisivo incontro tra governo e Regioni. Il Dpcm sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l'eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Il testo del Dpcm in pdf

La conferenza stampa

La novità rispetto alla gestione Conte sta nel fatto che oggi Draghi non ha tenuto conferenze stampa: un chiaro segno di discontinuità con il premier precedente Giuseppe Conte, che invece era apparso in tv prima dell'entrata in vigore di ogni provvedimento. Ma a spiegare le nuove regole sono - con una decina di minuti di ritardo rispetto alle 18.45 previste -, il ministro della Salute Roberto Speranza e la ministra degli affari regionali Maria Stella Gelmini, insieme al presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e al presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli

FOCUS / Brusaferro: "Preoccupa la variante brasiliana"

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Inizia a parlare il ministro Speranza: "Questo Dpcm è stato firmato pochi minuti fa e sarà vigente dal 6 marzo al 6 aprile. E' frutto di un confronto importante prima di tutto con il parlamento, con le Regioni e con il Cts". E sottolinea: "Il principio guida è la tutela alla salute. E' un momento in cui la curva da segnali robusti di ripresa e di risalita in cui facciamo i conti con alcune varianti temibili". Ricordando che restano le divisioni in colori - rossa, arancione e galla - delle Regioni. Speranza spiega: "Le misure disposte sono necessarie e importanti. Misure che possono metterci nelle condizioni di governare questa curva del contagio: seguiremo con la massima attenzione e valuteremo giorno per giorno l'andamento"

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Segue l'intervento di Mariastella Gelmini, che tiene a sottolineare la discontinuità dal precedente Governo: "Non è il dpcm last minute, Draghi e tutta la maggioranza hanno voluto un cambio di passo nei tempi e nel metodo per non arrecare ulteriori disagi ai cittadini". La ministra degli Affari Regionali aggiunge: "C'è un cambio nel metodo, perché il dpcm è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì".

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Poi è la volta dei tecnici: Silvio Brusaferro ha spiegato in particolare l'incidenza delle varianti, soprattutto quella inglese, che ha "una prevalenza stimata intorno al 54%" e di quella brasiliana, che "è diffusa nel 4.3% dei casi". Entra nel merito degli aspetti tecnici della pandemia anche Franco Locatelli , che sempre sulle varianti spiega: "La variante inglese ha maggior potere infettante sulla popolazione pediatrica. Tra i 10 e i 19 anni c'è un aumento del numero di casi di soggetti contagiati dal virus. Questo maggior potere infettante non si associa a patologie più gravi". E sui vaccini: "Per chi ha già avuto il covid-19 è stato deciso che sarà inoculata una sola dose di vaccino. Domani - ha detto - sarà diffusa un circolare. L'infezione sostanzialmente svolge il ruolo di priming che viene svolto dalla prima dose. Con la sola eccezione dei soggetti immunodepressi, per il principio di massima cautela".

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Il bollettino Covid di oggi 2 marzo

Lo stile silenzioso di Draghi - di PF De Robertis

Il tavolo di confronto con le Regioni

E' istituito un tavolo di confronto presso il ministero della Salute, con componenti in rappresentanza dell'Istituto superiore di sanità, delle Regioni e delle province autonome, del ministro per gli Affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all'eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

Novità sulle enoteche

Il ministero della Salute precisa che a proposito delle notizie di stampa riguardanti la disciplina delle "attività dei servizi di ristorazione", è rimasto il divieto di asporto per le attività dei bar (codice Ateco 56.3) dopo le 18.00. Viene consentito ora l'asporto solo fino alle 22.00 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice Ateco 47.25). Resta, ovviamente, vietato il consumo sul posto.

Gli spostamenti all'estero

Per quel che riguarda gli spostamenti da e per l'estero, nel nuovo Dpcm si amplia il novero dei Paesi interessati dalla sperimentazione dei voli cosiddetti "Covid tested". A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l'ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori. 

Il nodo scuola

Il nodo più intricato riguarda la scuola in questo momento in cui le varianti (qui il professor Galli) al virus stanno dilagando. Sulle scuole ieri si era consumata una divisione tra i ministri (qui i dettagli).

Alla fine il Dpcm chiarisce: dal 6 marzo si prevede nelle zone rosse la sospensione dell`attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell`infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. 
Nelle zone arancioni e gialle: i presidenti delle Regioni potranno disporre la sospensione dell'attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. 

Intanto il governo sta preparando il decreto 'Sostegno', quinto provvedimento Ristori finanziato da 32 miliardi di scostamento, che conterrà anche una proroga dei congedi parentali Covid retribuiti al 50% per i genitori che hanno i figli a casa impegnati nella didattica a distanza. La misura, scaduta il 31 dicembre 2020, costa circa 50 milioni di euro e potrà essere richiesta per gli studenti fino a 14 anni. 

Bambini in classe: stop all'obbligo della mascherina

Zona rossa: parrucchieri chiusi

Nelle zone rosse saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Novità per musei, cinema e teatri

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l'apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Bar e ristoranti

Niente da fare per l'apeertura serale in zona gialla di bar e ristoranti. Nulla cambierà rispetto ad adesso. Bar e ristoranti saranno invece chiusi anche a mezzogiorno in zona arancione e rossa.

Palestre e piscine

Niente da fare per palestre e piscine e impianti sciistici: dovranno rimandare l'apertura. Come è troppo presto per riaprire al pubblico gli stadi.

Coprifuoco

Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 con le solite eccezioni (lavoro, salute e necessità).

Le regole per la zona bianca

Nelle zone bianche si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l'obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un "tavolo permanente" presso il ministero della Salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell'Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell'allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.