Giovedì 11 Aprile 2024

Omicidio Cella, prosciolta l’ex insegnante Cecere. La madre di Nada esce dall’aula sorretta dalle nipoti

La decisione a distanza di 28 anni dal delitto della segretaria 24enne. Cecere era accusata di omicidio volontario aggravato. Il giallo resta irrisolto

Omicidio Cella: prosciolta ex insegnante (Ansa)

19990730-CHIAVARI (GENOVA)-CRO: TROVATO MORTO PADRE NADA CELLA UCCISA A CHIAVARI. E' stato trovato morto stamani nella sua vettura in fondo ad un burrone Bruno Cella,61 anni, il padre di Nada (in una foto d'archivio), trovata morta con il cranio fracassato la mattina dal 6 maggio 1996. ANSA/ON/ARCHIVIO

Roma, 1 marzo 2024 – Annalucia Cecere è stata prosciolta dall’accusa di omicidio. Colpo di scena nel caso Nada Cella, la giovane segretaria assassinata nel lontano 6 maggio 1996. La decisione arriva dal giudice Angela Maria Nutini, dopo essersi ritirata in camera di consiglio per circa un'ora. Nessun processo dunque per l’ex insegnante di 58 anni, accusata di omicidio volontario aggravato. “Ce lo aspettavamo, perché gli indizi erano molto labili”, hanno commentato Giovanni Roffo e Susanna Martini, legali di Cecere. Decisione analoga nei confronti del commercialista Marco Soracco, 62 anni, e della madre  novantenne Marisa Bacchioni, fino a oggi imputati per favoreggiamento e false dichiarazioni all'autorità giudiziaria. E così il giallo resta irrisolto. 

Cella lavorava nello studio del professionista. L'inchiesta, condotta sul campo dai poliziotti della squadra mobile, era stata riaperta tra il 2020 e il 2021.

Il legale della famiglia Cella: “Attoniti e dispiaciuti”

Siamo attoniti e dispiaciuti. E la famiglia stupita. La magistratura non finisce mai di stupirmi. Credevo in una celebrazione del processo giusto e doveroso. Ora aspetteremo le motivazioni, poi se ci saranno gli estremi, sicuramente andremo in appello", ha detto l'avvocato Sabrina Franzone, legale della famiglia

Cella, dopo il non luogo a procedere del giudice Nutini deciso nei confronti dei tre indagati nell'ambito della riapertura del caso. La madre di Nada, Silvana Smaniotto, ha pianto in aula alla lettura del dispositivo ed è andata via sorretta dalle nipoti. "Questa decisione non sposta e non cambia quello che la famiglia sa  – ha aggiunto Franzone  –. La verità in tribunale è difficile che abbia la V maiuscola. Le cose sono state ricostruite dalla Procura e dalla polizia giudiziaria che hanno fatto un lavoro enorme e mi dispiace anche per loro". L'avvocata sottolinea che "non c’è mai stato un pregiudizio e questa indagine è stata condotta in maniera veramente onesta, intellettualmente onesta, e con rispetto di tutti. Questo epilogo mi dispiace molto, professionalmente e, molto di più, umanamente. Ci abbiamo messo il cuore sopra e siamo profondamente convinti del lavoro fatto dalla magistratura. Il fascicolo è composto da una immensità di atti, evidentemente per il giudice non sufficienti".

Cecere, secondo il pm Gabriella Dotto, avrebbe ucciso Nada "per motivi di rancore e gelosia verso la vittima (per via della posizione da lei occupata all'interno dello studio di Soracco e la sua vicinanza a costui)”. Soracco e la madre, sostengono gli investigatori della squadra mobile, avrebbero mentito più volte. Ora la procura potrebbe chiedere il ricorso.

I legali di Cecere: “Ce lo aspettavamo: indizi molto labili”

“Siamo ovviamente molto soddisfatti del proscioglimento. Ce lo aspettavamo perché gli indizi erano molto labili. Aspettiamo le motivazioni e la decisione del pm”. Così gli avvocati Giovanni Roffo e Susanna Martini che assistono Annalucia Cecere dopo la sentenza di proscioglimento. “Per noi i punti deboli dell'indagine erano chiari: gli indizi non erano gravi, precisi e concordanti. Con le carte alla mano abbiamo cercato di fare capire la logicità della linea difensiva mentre la linea dell'accusa aveva incongruenze profonde”. 

Il legale di Soracco e madre: “Erano chiacchiere di paese”

"Ce lo auspicavamo che andasse così. Dopo la riforma Cartabia il gup deve rinviare a giudizio se ci sono prove oltre ogni ragionevole dubbio”, ha commentato l'avvocato Andrea Vernazza, che assiste il commercialista Marco Soracco e la madre, dopo la sentenza di proscioglimento. “Mi sembra che ci sia stata una formula piena – ha continuato –, ma poi lo vedremo con le motivazioni. Siamo contenti per Soracco e la sua anziana mamma. È una bella soddisfazione. L'impressione è che si fosse andato dietro a chiacchiere di paese”.