Molotov al Consolato Usa. Video-rivendicazione nel nome di Hamas. Scatta l’allerta terrorismo

Dopo il blitz senza feriti, il filmato annuncia 49 obiettivi per possibili attacchi "Se l’Italia sosterrà ancora i crimini di Israele ci sarà la prima vera operazione".

Molotov al Consolato Usa. Video-rivendicazione nel nome di Hamas. Scatta l’allerta terrorismo

Molotov al Consolato Usa. Video-rivendicazione nel nome di Hamas. Scatta l’allerta terrorismo

e Pietro Mecarozzi

Le due molotov lanciate contro il Consolato generale di Firenze giovedì, volutamente a distanza e senza fare nè danni, nè feriti, avevano fatto pensare all’atto dimostrativo della galassia antagonista ma il video di rivendicazione di una sedicente sigla “Whole world is Hamas“ (mai utilizzata in passato) ha fatto scattare l’allerta da Roma a Firenze.

Il documento, sequestrato dalla polizia postale e dal Ros, e acquisito dalla Digos, viene ritenuto attendibile dalla Dda. Non è un fake. Ma fonti dell’Antiterrorismo chiariscono che l’attendibilità è riferita all’episodio e non alla riconducibilità ad Hamas. L’ipotesi che sta maturando nelle ultime ore è che si tratti di un ‘lupo solitario’: probabilmente un arabo-palestinese (l’accento dell’uomo nel video è riconducibile ad un dialetto arabo) che ha ideato e portato a termine un atto dimostrativo definito però ’grossolano’ e quindi probabilmente non impossibile da rintracciare.

"È una situazione seria che non stiamo sottovalutando", ha spiegato il procuratore capo Filippo Spiezia. "Ho informato i colleghi di Eurojust, che dispone di un registro giudiziario antiterrorismo – ha aggiunto –, e con cui abbiamo una scambio di informazioni in tempo reale. La situazione è da leggere valutando tutto lo scenario internazionale". In particolare la posizione italiana rispetto a Israele e Stati Uniti nell’attuale contesto geopolitico internazionale e alcuni altri eventi avvenuti sul territorio. Il clima di frizioni sul territorio fiorentino, con manifestazioni pro-Palestina ed eventi organizzati anche in occasione della Giornata della Memoria, potrebbero aver fatto il resto.

Il filmato è stato inviato nella notte alla redazione di Report, alla sede Rai di Firenze e al sito Firenze Today con una mail che rimandava al link con il video di minacce. "Oggi è il 30 gennaio tra 24h cominceremo con la prima operazione morte ai sionisti in Europa. Come avvertimento l’obiettivo è il lancio di due bombe a 1 o 2 metri dal Consolato generale degli Usa a Firenze. Se l’Italia e l’Europa continueranno a sostenere i crimini di Israele e Usa inizieremo con la prima vera operazione" spiega una voce in arabo sottotitolata in italiano mentre scorrono le immagini del Consolato. Nella mail di accompagnamento si specifica che gli obiettivi individuati (per possibili attentati) sono 49. Nel video, in particolare, viene mostrata la ripresa effettuata dall’esterno della sede del Consolato americano, colpito giovedì. Nel filmato compare poi un uomo in mimetica con le sembianze di un militante di Hamas, il cui volto è completamente coperto, vestito con una divisa da combattimento che dice di avere un messaggio “veloce” per i governi israeliano e italiano, l’Unione europea e "tutti i governi sionisti in Europa e nel mondo". "Sappiate che per ogni civile palestinese ucciso si crea un nuovo combattente di Hamas nel mondo".

All’attenzione dell’Antiterrorismo anche un canale Telegram, creato il primo febbraio con la medesima sigla (Whole world is Hamas) nel quale viene specificato "non siamo Hamas" ma "siamo con Hamas". Una sorta di risposta all’appello di unirsi nella lotta al sionismo.

Indagini sono in corso sia per individuare da dove sia stata inviata la mail che attraverso le telecamere di videosorveglianza che giovedì hanno ripreso un uomo incappucciato lanciare le molotov contro la sede diplomatica. Intanto Izzedin Elzir, l’imam di Firenze condanna il gesto a nome di tutta la comunità islamica e svela un dettaglio: "Chi parla nel video non conosce il Corano perché ha commesso un grave errore". Non commenta il console di Israele, Marco Carrai: "Sono vicino al procuratore e a tutte le forze dell’ordine impegnate alla lotta contro il terrorismo".