Sabato 22 Giugno 2024
MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Milano, ancora violenza Orrore in discoteca "Aggredita da uomo e stuprata nel bagno"

La vittima ha 31 anni. Il racconto sotto choc agli amici, poi la denuncia . Nessun testimone ma l’ennesimo assalto sessuale è ritenuto attendibile. A causa del trauma la giovane non ricorda voce e volto dell’aggressore. .

di Marianna Vazzana

La porta che si apre all’improvviso, poche parole ("devo usare il bagno") e subito l’aggressione, mentre la donna, italiana di 31 anni, si sta rivestendo dentro la toilette delle signore. Quell’uomo la afferra, la blocca, la violenta per poi fuggire. Questo è il racconto che la vittima riferisce prima agli amici con i quali stava trascorrendo il sabato notte e poi ai carabinieri intervenuti ieri poco dopo le 3.15 in via Padova 21 a Milano, alla discoteca Q Club, teatro dello stupro. L’ennesimo dopo quelli che hanno scosso la città la settimana precedente: giovedì 27 aprile l’aggressione a una turista franco-marocchina di 36 anni in Stazione Centrale (per la quale è stato arrestato Fadil Monir, 27enne marocchino senza fissa dimora) e nei giorni successivi le altre violenze denunciate. Quella ai danni di una clochard di 57 anni in un accampamento di piazza Carbonari, non lontano dalla zona, e l’altra subita da una trentenne impiegata in un hotel in zona Garibaldi. Impiegata anche la vittima di ieri notte.

Ora i carabinieri della Compagnia Duomo guidati dal capitano Gabriele Lombardo sono al lavoro, a caccia del responsabile: impresa ardua, perché non ci sono telecamere interne. Possono contare sulle immagini di quelle esterne che monitorano le uscite di sicurezza, sulle testimonianze (in quel momento c’erano persone in fila, fuori dai bagni) e sulle tracce raccolte sul posto. Ancora da capire se tra i reperti ci sia materiale biologico utile alle indagini. Gli investigatori intanto ritengono attendibile il racconto della giovane che pur essendo sotto choc era cosciente e non sotto effetto di sostanze.

Alle 3.15 la trentunenne, che era al Q Club con alcuni amici per assistere alla “Notte ribelle - Show di Burlesque“ in programma tra sabato e domenica, chiede aiuto. Si era allontanata poco prima dalla pista, per andare alla toilette. "Sono stata violentata". E scatta l’allarme. I bagni, apprendiamo, sono distinti per uomini e donne. Vi si accede però da un’unica anticamera che attraverso un corridoio conduce a due porte. Stando a quanto emerso, la donna aveva accostato la sua porta ma senza chiuderla, trovandosi all’improvviso un uomo davanti. "Devo usare il bagno" le avrebbe detto senza un accento particolare, osservandola mentre si rivestiva, per poi avventarsi su di lei e immobilizzarla. Poi la violenza. Lei non ha avuto neppure il tempo di osservarlo bene. Dopo pochi secondi si è ritrovata sola, sconvolta. Ed è torna dai suoi amici raccontando quel che le era capitato.

Ai carabinieri è stata in grado di fornire una descrizione sommaria, dicendo che il suo violentatore è un ragazzo sulla trentina, prima di essere accompagnata al Soccorso violenza sessuale e domestica della Clinica Mangiagalli per ricevere assistenza. Nel pomeriggio ha poi presentato formale denuncia. I carabinieri sono in attesa di acquisire il referto dell’ospedale e intanto stanno esaminando le registrazioni delle telecamere per cercare di individuare l’aggressore tra le sagome di centinaia di ragazzi che ieri affollavano il Q Club.