Messina Denaro e Graviano al ’Costanzo Show’ per studiare l’attentato

Matteo Messina Denaro e Giuseppe Graviano, due mafiosi latitanti, sono stati immortalati dalle telecamere durante uno show televisivo. L'inchiesta sulla loro presenza è collegata alle stragi al Nord e ai casi di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.

Messina Denaro e Graviano al ’Costanzo Show’ per studiare l’attentato

Messina Denaro e Graviano al ’Costanzo Show’ per studiare l’attentato

I boss mafiosi Matteo Messina Denaro e Giuseppe Graviano seduti uno accanto all’altro tra il pubblico del Maurizio Costanzo Show al teatro Parioli di Roma, per ‘studiare’ il famoso giornalista che Cosa Nostra intendeva colpire duramente, dopo l’assassinio dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte. Erano gli ultimi mesi del 1992 e poco tempo dopo, il 13 maggio 1993, un’autobomba esplose in via Fauro a Roma, un attentato dal quale Costanzo e la sua futura moglie Maria De Filippi uscirono miracolosamente illesi.

Le immagini inedite, nelle quali i due corleonesi – già latitanti all’epoca e in missione a Roma per conto del capo dei capi di Cosa nostra Salvatore Riina – vengono immortalati dalle telecamere durante lo show, fanno parte dell’inchiesta coordinata dai procuratori aggiunti di Firenze Luca Turco e Luca Tescaroli e dal pm Lorenzo Gestri, sulle stragi al Nord in cui è indagato l’ex senatore Marcello Dell’Utri. Era indagato anche Silvio Berlusconi, morto lo scorso giugno.