Marco Nebiolo pestato a Torino, è in prognosi riservata. La moglie: “Tamponato e poi aggredito. Cerco testimoni”

L’agente immobiliare, membro del collegio edile dell’Api torinese, è ricoverato con una frattura al cranio. “Ricorda di essersi chiuso in macchina dopo l’incidente, poi più niente”. Si cerca una Citroen Xsara

Marco Nebiolo, 47 anni
Marco Nebiolo, 47 anni

Torino 29 novembre 2023 – Manuela Mareso cerca testimoni. Qualcuno che abbia assistito all’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto il marito, Marco Nebiolo, agente immobiliare di 47 anni, membro del collegio edile dell'Api (Associazione piccole e medie imprese) di Torino e del consiglio direttivo della Fimaa, sindacato dei mediatori immobiliari. Soprattutto qualcuno che abbia visto chi lo ha aggredito. 

Venerdì scorso Nebiolo è stato tamponato mentre si fermava al semaforo rosso in corso Unità d'Italia, all'altezza del Museo dell'automobile – ha raccontato la donna ai quotidiani torinesi –. Dall’auto dietro di lui sarebbero poi scese tre persone che lo hanno malmenato, facendolo cadere a terra. E’ finito in ospedale con una frattura al cranio, due grandi ematomi, diversi focolai emorragici ed escoriazioni in diverse parti del corpo, per cui si trova in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale Cto di Torino. 

"Ricorda tutto alla perfezione ma non il momento dell'aggressione - spiega Mareso -. La sua ultima immagine prima di svegliarsi in ospedale è l'essersi chiuso all'interno dell'automobile, sostiene che nessuno avrebbe potuto aprire dall'esterno e non ricorda di essere sceso”. Nebiolo, che guidava una Fiat Grande Punto, è sicuro che a tamponarlo sia stata una Citroen Xsara e che a bordo dell’auto vi fossero tre persone, probabilmente una coppia con un figlio. 

Non appena è risalito in macchina dopo l’incidente Nebiolo ha scritto un messaggio alla moglie. “Ho tamponato, ho chiamato i vigili, mi volevano menare”. Erano le 12:53. “L'ho richiamato alle 13 e non mi ha più risposto quindi tutto è successo nel giro di pochi minuti”. La donna credeva che si fosse risolto tutto ma più tardi non riuscendo più a contattare il marito, ha chiamato i carabinieri e scoperto che il marito era ricoverato al Cto. 

I militari, anche con l'ausilio delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona, stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e di identificare con chiarezza i presunti responsabili. “Se ci sono dei testimoni che abbiano visto qualcosa mi chiamino'', l’appello di Manuela. 

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