Martedì 23 Aprile 2024

Maltempo oggi, valanga in Liguria: morto scialpinista. Frana sull’Aurelia. Sei dispersi a Zermatt

Pericolo slavine in val di Rhemes, turisti evacuati. A Milano paura per i fiumi: si alza soprattutto il livello del Lambro, evacuata comunità. Black-out in Piemonte per la neve. Nel Sud Est alluvionato della Francia tre morti e 4 dispersi

Genova, 10 marzo 2024 – Smottamenti, allagamenti, valanghe e vittime. E’ la situazione in cui si trova il Nord-Ovest, colpito da forte maltempo. Uno scialpinista è morto dopo essere stato travolto da una slavina nella zona di Monesi, nell'entroterra di Imperia, in Liguria. Sei sono dispersi da ieri sulle Alpi svizzere, vicino a Zermatt

Per pericolo valanghe in Valle d'Aosta è stata chiusa la Val di Rhemes e fatti evacuare i turisti. Genova e in generale la Liguria sono alle prese con una nuova perturbazione – come da previsioni meteo – e la viabilità sull’Aurelia è a senso unico alternato dopo le numerose frane delle ultime ore. Anche a Milano e in Lombardia sono le piogge a preoccupare, mentre in Piemonte è ancora la neve a creare i maggiori disagi, tra black-out e strade chiuse. Tre morti e 4 dispersi nel Sud Est alluvionato della Francia

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Sommario

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Neve nel Torinese (Ansa)
Neve nel Torinese (Ansa)

Pericolo valanghe, chiude la val di Rhemes

Nel dettaglio, a causa del pericolo valanghe in Valle d'Aosta chiude in via preventiva anche la strada regionale 24 della Val di Rhemes, a monte di Rhemes-Saint-Georges. Lo stop alla circolazione entra in vigore tra le 16 e le 16.30 e isola il comune di Rhemes-Notre-Dame, in fondo alla vallata. “Il pericolo valanghe è in aumento e una

valanga si è già avvicinata alla regionale. Stiamo provvedendo a far rientrare le persone che rischiano di rimanere bloccate in paese, prima di chiudere la strada”, spiega il sindaco di Rhemes-Notre-Dame, Firmino Thérisod. 

Scialpinisti travolti da valanga in Liguria: un morto

Quattro scialpinisti sono stati investiti da una valanga nel pomeriggio a Monesi, nella provincia di Imperia. Uno è riuscito a liberarsi da solo, gli altri tre sono stati estratti dai soccorritori. Ma per uno di loro, apparso subito in condizioni critiche, non c’è stato nulla da fare. E’ morto all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove era stato trasportato con l’elisoccorso.

Frane sull’Aurelia 

Una nuova frana è caduta sull'Aurelia a Pieve Ligure, il paese nel Levante di Genova dove due settimane fa un migliaio di residenti sono rimasti isolati per un giorno a causa di un'altra frana, che ha sfiorato uno scuolabus senza provocare feriti. È franato di nuovo un muro di contenimento di un giardino privato. La viabilità sull'Aurelia non è bloccata, ma a senso unico alternato con movieri. Il Comune di Pieve Ligure ha attivato un procedimento di somma urgenza per lo sgombero della sede stradale. Nel Levante di Genova è stata chiusa al traffico a causa di una frana la strada provinciale 34 di Cogorno in località Breccanecca. Terminata l'allerta arancione sull'imperiese, l'allerta gialla continua fino alle 21 sul Levante. Il terreno saturo per le forti piogge continua a registrare frane e smottamenti: in val di Vara un albero ha interrotto la circolazione sull'Aurelia a Beverino. Rimane interdetta al transito l'Aurelia nei pressi di Capo Noli. A Savona via Molinero è stata interrotta in via precauzionale per il distacco di materiale. Un albero è caduto sulla strada comunale di Calice al Cornoviglio (La Spezia). 

Frane e rsa evacuata a Genova

A Genova a Coronata, in via Monte Guano 10 gli ospiti di una rsa sono stati sfollati e portati in ospedale per una criticità causata da una precedente frana. Il Levante Ligure resta in allerta gialla fino alle 21. Le precipitazioni più intense si sono verificate nelle prime ore della mattinata, portando 53.8 mm di pioggia a Mele (Genova) e determinando l'innalzamento al primo livello di guardia di alcuni torrenti, fra cui l'Orba a Tiglieto, lo Stura a Campo Ligure e il Bisagno alla Presa: tutte le portate al momento sono comunque ben contenute in alveo. I venti hanno portato raffiche superiori ai 100 km/h: 155 km/h a Casoni di Suvero, 129 km/h a Fontana Fresca sopra Sori. La sala operativa regionale ha segnalato effetti al suolo gravi nell'Imperiese, a Molini di Triora e Rezzo, con alcune centinaia di persone che potranno raggiungere la propria abitazione solo a piedi. Nel resto del territorio frane più localizzate. 

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Sei scialpinisti dispersi a Zermatt

Sei scialpinisti sono dispersi sulle Alpi svizzere da ieri. Le ricerche dei soccorritori elvetici sono in corso lungo l'itinerario

Zermatt-Arolla. Il gruppo, ha detto la polizia del canton Vallese in una nota - era partito ieri da Zermatt, ai piedi del versante svizzero del Cervino, e risulta disperso nella zona della Tete Blanche. Si tratta - riferisce il sito del quotidiano Le Nouvelliste - dei membri di una stessa famiglia del Vallese. Le condizioni meteorologiche, spiega la polizia svizzera, sono attualmente pessime, il che rende l'intervento di soccorso molto delicato. 

Black-out in Piemonte per la neve

Black-out elettrici e di telefonia nelle vallate piemontesi e strade chiuse per il rischio di grandi valanghe. L'ondata di maltempo, con neve dai 1.000 metri in su, si è intensificata dalla scorsa notte in Piemonte. Sono state chiuse le prime strade in montagna. Il provvedimento - informa la Regione - per il momento riguarda la provinciale per Ceresole Reale (Torino), verso il Gran Paradiso. In paese sono caduti 60 centimetri di neve in poche ore; nelle vallate del Canavese sono state sospese le messe domenicali. Sempre in provincia di Torino è stata chiusa in alcuni tratti, per la caduta di alberi sovraccarichi di neve, la provinciale 32 che da Viù porta a Usseglio, nelle valli di Lanzo. Nel Torinese sono interrotte alcune linee elettriche nelle valli di Lanzo, Orco e Soana; black-out anche a Perosa Argentina (in valle Chisone), nel Verbano-Cusio-Ossola e nelle provincie di Vercelli e Cuneo. È interrotta la telefonia fissa e mobile nelle valli di Lanzo. La sala operativa della Protezione civile regionale è aperta dalle 8 di questa mattina. In tutto il Piemonte c'è allerta gialla per rischio di frane e allagamenti. In provincia di Alessandria sono stati chiusi il ponte sull'Erro sulla strada provinciale 225 a Melazzo, le provinciali 61 e 63 per l'esondazione del rio Granetta, il ponte OltreOrba a Capriata d'Orba, i guadi sui torrenti Erro e Lemme. Per gli spostamenti sulle strade la Regione Piemonte consiglia di consultare www.muoversiinpiemonte.it 

La mappa del maltempo

Paura per i fiumi a Milano

Continua a piovere a Milano e si sta alzando soprattutto il livello del Lambro, ormai vicino ai due metri in città, e quindi per precauzione, come sempre in questi casi, sono state evacuate le comunità che hanno la sede vicino al fiume. "Piogge intense e continue, in città e a nord - spiega l'assessore comunale alla Protezione Civile Marco Granelli - Questo comporta innalzamento dei livelli. A parco Lambro evacuate le comunità”. “Per il Seveso - ha aggiunto Granelli - la vasca è pronta ad essere attivata, e quando ci avviciniamo ai due metri a Milano la metteremo in funzione. Purtroppo a monte le vasche non ci sono ancora e tocca Milano tutelarsi da sola. Speriamo che Regione Lombardia e Aipo si muovano”. Al momento, i livelli idrometrici del Seveso sono ovunque sotto il metro e mezzo, mentre il Lambro in via Feltre ha raggiunto il metro e 90. Di norma, i due fiumi esondano oltre i 3 metri.

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Disagi per la pioggia nel Pavese

Numerosi disagi anche in provincia di Pavia per la pioggia battente caduta dalla tarda serata di ieri, tutta la notte e l'intera mattinata di oggi: solo nel pomeriggio ha smesso di piovere. I vigili del fuoco hanno effettuato numerosi interventi per strade e cantine invasi dall'acqua. A Pavia è stata allagata l'uscita della tangenziale in viale Cremona. A Voghera (Pavia) chiuso per precauzione il ponte di via Piacenza per l'innalzamento del livello del torrente Staffora. Nella città oltrepadana è stato chiuso anche il sottopasso di via Lamarmora, allagato a causa delle intense precipitazioni. Chiusa anche la strada provinciale 33 a Torrazza Coste (Pavia), sempre in Oltrepò Pavese. A Mortara (Pavia), in Lomellina, il maltempo ha causato la caduta di diversi calcinacci al cimitero, rendendo necessario il divieto di accesso ad un'area del camposanto che ospita circa mille loculi.

Tre morti e 4 dispersi in Francia

Sono tre i corpi senza vita ritrovati dai soccorritori a Gagnières (Gard), dopo le violente tempeste che hanno colpito il sud-est della Francia. Le piogge torrenziali e hanno fatto straripare i fiumi: tutte le vittime sono stati investiti dalla furia dell’acqua mentre si trovavano sui ponti. Nella zona i dispersi sono ancora quattro, tra cui un padre di famiglia con i due figli di 4 e 13 anni, che erano in macchina. La madre dei bimbi, una donna di 40 anni, si è salvata ed è ricoverata in ospedale. L'auto della famiglia è stata ritrovata a valle del luogo del dramma, vuota.

Nel dipartimento del Gard, sono ininterrottamente al lavoro da sabato sera 300 fra pompieri, gendarmi e soccorritori, nella speranza di ritrovare in vita ormai i 3 ancora dati per dispersi. Utilizzano barche, gommoni, elicotteri, droni, cani addestrati. Altre squadre specializzate sono al lavoro nella vicina regione dell'Ardèche alla ricerca di un uomo di cui non si hanno più notizie nel villaggio di Saint-Martin-de Valamas.