Malagrotta, la procura apre un fascicolo per incendio doloso. Sequestrate le telecamere di sorveglianza

I magistrati romani hanno deciso di indagare sul rogo della vigilia di Natale al Tmb. Sospetti sulle ecomafie

Roma, 27 dicembre 2023 - L'incendio nell'impianto di smaltimento dei rifiuti di Malagrotta di domenica potrebbe essere doloso. La Procura di Roma infatti, sulla base della prima informativa trasmessa dai vigili del fuoco, ha deciso di aprire un fascicolo in tal senso e sequestrare il Tbm1. Il procedimento è coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, che ha già richiesto il sequestro delle telecamere di sorveglianza presenti e autorizzato ulteriori accertamenti tecnici per comprendere le reali cause del rogo.

Sospetti su ecomafie: secondo incendio in pochi mesi

Inoltre si tratta del secondo rogo in 18 mesi al Tmb di Malagrotta, il precedente c'era stato nell’estate del 2022, con la conseguenza di un alto livello diossina a Roma e nei Comuni della zona, cosa che sospettare lo zampino delle ecomafie. Lo stesso il sindaco Gualtieri, intervistato da Repubblica, ha espresso seri dubbi: “Episodio strano”. E se ci fosse una matrice dolosa, ha commentato, "sarebbe un fatto di una gravità inaudita”. Giovedì l'impianto sarà visitato dalla Commissione Parlamentare sulle Ecomafie, e l'occasione sarà colta dal Comitato Valle Galeria Libera per far sentire la voce dei cittadini residenti. In mattinata davanti al Tmb si terrà un sit-in per dire "Basta impianti nella Valle Galeria, basta altri disastri ambientali e per pretendere l'avvio della riqualificazione del territorio".

Nuova ordinanza di Gualtieri 

Oggi intanto il primo cittadino della capitale ha firmato una nuova Ordinanza per prorogare alcune delle misure precauzionali adottate a salvaguardia della salute pubblica a seguito dell'incendio del 24 dicembre. I dati dell'Aripa Lazio sono più benevoli e in zona è stato rimosso il divieto delle attività sportive all'aperto, le raccomandazioni per le attività ludico ricreative all'aperto limitate e il consiglio di mantenere chiuse le finestre. Restano vietati a 3 chilometri dal luogho dell'incendio, e non più a sei, la raccolta e consumo degli alimenti di origine vegetale dell'area, e il pascolo degli animali da cortile.

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