Giovedì 18 Aprile 2024

Lo studente eroe di 14 anni. Salva un anziano dal fuoco: "Ho fatto il mio dovere"

Il pensionato stava bruciando delle sterpaglie: ora è in gravi condizioni. Il ragazzino era con un amico: ha sentito i lamenti dell’uomo e ha dato l’allarme. .

Lo studente eroe di 14 anni. Salva un anziano dal fuoco: "Ho fatto il mio dovere"

Lo studente eroe di 14 anni. Salva un anziano dal fuoco: "Ho fatto il mio dovere"

In paese e a scuola tutti gli danno dell’eroe. Ma lui non si sente un Superman e ribatte. "Eroe? È troppo. Ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi altra persona se si fosse trovata al mio posto". Raffaele Paolucci, 14 anni, umbro di Panicale, piccolo borgo che si affaccia sul Trasimeno, ha salvato la vita a un anziano che rischiava di morire bruciato tra le fiamme di un falò, acceso come si usa nelle campagne di tutta Italia per bruciare le sterpaglie che crescono nei campi e nei fossi. "Non penso di aver fatto niente di eccezionale. Ho solo usato un po’ di buon senso – racconta lo studente, che frequenta la terza media del Comprensivo Panicale-Piegaro-Paciano e già sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi –. Tutti abbiamo dei potenziali da concretizzare con gesti semplici".

Già, gesti semplici da non sottovalutare però. Perché raccontano l’energia positiva della meglio gioventù, dell’altruismo e dell’impegno al servizio del prossimo. Ma ecco come è andata. I fatti risalgono a venerdì scorso. Il giovane passeggia insieme all’amico Filippo, lungo una strada secondaria. A un certo punto i due avvistano delle fiamme alte e un fumo nero nei pressi di una abitazione che si affaccia su un campo. "Ci fermiamo a guardare – riferisce Raffaele –: sentiamo dei flebili lamenti e incuriositi ci avviciniamo verso la recinzione che divide la proprietà dal campo. Incontriamo un uomo, secondo il quale chi aveva acceso il fuoco si sarebbe poi prudentemente allontanato. Non convinto, sono andato a verificare di persona. Ho così scavalcato la recinzione e ho scorto che in mezzo alle fiamme c’era invece una persona in seria difficoltà". Raffaele, con sangue freddo, raccoglie dell’erba fresca per tentare di soffocare il fuoco che già avvolgeva le gambe dell’uomo. "Ho afferrato il cellulare e ho chiamato i soccorsi: il 112 mi ha messo in contatto con l’ambulanza e i vigili del fuoco". Il giovane è così riuscito a guidare i soccorritori verso il luogo dell’incidente, dove è atterrato anche un elicottero. Il ferito è stato così condotto al Silvestrini di Perugia, ma dopo un primo ricovero si è reso necessario il trasferimento al Cardarelli di Napoli, per la gravità delle ustioni. Questa la cronaca, a cui seguono le strette di mano e i complimenti degli amici e dei compagni. Anche la preside Aurelia Brita rivolge a Raffaele un affettuoso abbraccio collettivo. "Grazie per il tuo esempio di buon cittadino", è il pensiero unanime della scuola. È commossa mamma Eleonora. "Mi emoziona l’abbraccio del paese – dice la signora Testa – (il papà di Raffaele se ne è andato dopo una lunga malattia, ndr). Sono orgogliosa di mio figlio. Ma ora il pensiero della nostra famiglia va soprattutto a quel poveretto che soffre nel letto di un ospedale".

Silvia Angelici