Giovedì 25 Luglio 2024

L’Iran: "A morte l’allenatrice"

Migration

Nuova condanna a morte emessa dalla magistratura iraniana per partecipazione alle proteste contro il regime, che attraversano il Paese da oltre due mesi: si tratta di Fahimeh Karimi, allenatrice di pallavolo e madre di tre figli.

Arrestata durante una manifestazione a Pakdasht, nella provincia di Teheran, è accusata di essere una delle leader e di aver sferrato calci a un paramilitare Basiji, secondo quanto scrivono i media e i social. Karimi è stata di recente trasferita dal carcere di Evin a Teheran a quello di Khorin, a Pakdash, e in molti hanno espresso preoccupazione per la sua sorte. Negli ultimi 3 mesi, da quando sono cominciate le proteste dopo la morte di Mahsa Amini, la ragazza di 22 anni morta in seguito ai maltrattamenti della polizia morale, dopo essere stata arrestata per non aver indossato correttamente il velo, sono oltre 18mila le persone arrestate dalle forze di sicurezza, tra cui molti minorenni.

In totale sono 450 le persone uccise durante le proteste. Tra le ultime vittime, il 27enne Mehran Samak, ucciso dalla polizia con un colpo di pistola a Bandar Anzali, mentre stava festeggiando la sconfitta della nazionale della Repubblica Islamica contro gli Usa ai Mondiali in Qatar: si trovava in macchina con la fidanzata quando è stato colpito.