Mercoledì 19 Giugno 2024

L’infarto di Calà Il delirio dei No-vax "Jerry, te la sei cercata" Lui li snobba: "Ignobili"

L’attore preso di mira sui social per aver girato uno spot sui vaccini. Centinaia di messaggi. Offese e sfottò: "Farai anche la quinta dose?". Anche l’ex psicologo Meluzzi condivide su twitter i messaggi haters

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Forse Jerry Calà non si aspettava, dopo una notte di paura, anche una giornata di infernale cattiveria. Nel suo letto alla clinica "Mediterranea" di Napoli, dove si trova dalle 2 di sabato a causa di un infarto, l’attore-regista è finito nel mirino dei no-vax. Un gruppo di hater, infatti, lo ha bersagliato in maniera spietata, incurante delle sue precarie condizioni di salute: nel momento in cui le prime offese venivano vomitate sui social, l’ex Gatto di Vicoli dei Miracoli, 72 anni, era ancora in terapia intensiva. Così accanto ai tantissimi messaggi di incoraggiamento e auguri di pronta guarigione, il profilo di Jerry è stato riempito anche da post davvero odiosi. Perché tanto livore? Calà è finito nel mirino dei no-vax a causa di un breve video in cui, nel corso della pandemia, si era fatto riprendere a cantare insieme al virologo Fabrizio Pregliasco. Un inno alla vaccinazione e l’invito la popolazione a farsi somministrare le dosi il prima possibile.

Poi la pubblicazione di alcune foto in cui il cabarettista esprimeva la sua contentezza per la vaccinazione e l’ottenimento del green pass. "Jerry Calà ti sei guadagnato il tuo infarto, povero fesso", "correli stavolta o farai la quinta dose? Dubito che ci arrivi...", "fatti un’altra pera di ossido di grafeno", "chissà quanto hai preso per fare la pubblicità?" "al secondo tentativo andrà meglio" "il karma arriva, eheheeh, come arriva", sono alcuni delle centinaia di commenti apparsi nel profilo di Calà, mettendo in connessione il malore dell’attore con presunti effetti avversi del vaccino. E qualcuno addirittura accosta l’infarto di Calà all’ictus di Platinette. Anche Alessandro Meluzzi, psichiatra, personaggio televisivo ed ex deputato sospeso nel 2021 dall’Ordine dei Medici di Torino per inosservanza dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, diffonde alcuni di questi post. Jerry, che è stato ricoverato d’urgenza dopo essersi sentito male nella sua stanza d’albergo, ha cercato di non alimentare la polemica. Appena uscito dall’intensiva ha twittato: "Mi hanno avvertito di commenti ignobili su quello che mi è successo e infatti non li leggo proprio".

Ieri l’attore catanese è uscito da terapia intensiva e sta decisamente meglio. Oggi potrebbe lasciare la clinica napoletana e tornare a casa per la convalescenza. La conferma arriva dal suo staff: "Jerry ha dovuto affrontare, a causa di un infarto nella notte tra venerdì e sabato, una delicata operazione per uno stent coronarico. Oggi (ieri, ndr) le sue condizioni sono in deciso miglioramento ed è uscito dalla terapia intensiva".

Calà, che ha iniziato come cabarettista con i Gatti di Vicolo Miracoli (insieme a Umberto Smaila, Nini Salerno e Franco Oppini), è stato protagonista di tanti film targati ‘Vanzina’. Si trovava a Napoli per le riprese della pellicola "Hanno rapito Jerry Calà: il riscatto è un problema" di cui è regista e interprete principale. La trama è ambientata tra il capoluogo campano, Monte di Procida, Ischia e San Giovanni del Sannio in Molise. Fanno parte del cast anche Sergio Assisi, Antonio Fiorillo e l’italo-cinese Shi Yang Shi. Camei per Massimo Boldi, Umberto Smaila e Mara Venier. Il riposo post-infarto, comunque, non sarà lungo visto che l’attore-regista deve concludere il film al quale mancano solo due giornate di lavorazione.

Nino Femiani