Lunedì 17 Giugno 2024
GIULIA BONEZZI
Cronaca

Lina Sotis "Basta caos politico Moratti è concreta"

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di Giulia Bonezzi

"Io sono di sinistra, Letizia è sempre stata una donna di destra. La voto per ragioni esclusivamente politiche". È l’endorsement di Lina Sotis, giornalista, firma del Corriere della Sera dove fu la prima donna a lavorare in Cronaca, per Letizia Moratti, candidata presidente con la sua lista civica e il Terzo polo alle elezioni regionali di domenica e lunedì in Lombardia.

Quali ragioni politiche?

"Premessa: vengo da una famiglia politica romana. Orfana di madre, vivevo con mio nonno, l’onorevole Storoni che fondò con Malagodi il Partito liberale, e si era arrabbiato moltissimo con mio padre, avvocato, quando aveva ottenuto l’annullamento del matrimonio di Claretta Petacci perché Mussolini non voleva che fosse sposata. Eravamo i borghesi illuminati del tempo".

Perché voterà Moratti?

"Perché in questa politica ormai così misteriosa, con troppa destra, la sinistra che non c’è più e il centro che non si capisce dove sia, Letizia Moratti è una signora molto studiosa che prende sul serio tutto quello che fa. Sulla sanità si è veramente applicata, lei dice: “Voglio essere una tecnica”. E io voglio essere curata in modo non approssimativo, non voglio che qualcuno per una Tac debba aspettare tre anni. Voglio una persona che non si occupi solo degli affari suoi, una persona perbene".

Gli altri candidati non lo sono?

"Majorino lo conosco, è una persona perbenissimo e anzi ho sperato che si mettessero d’accordo, che unissero i voti. Io sono sempre per fare squadra".

Quindi lei vota Moratti per motivi assolutamente concreti.

"Sì. È un ragionamento sostanzialmente politico. La voto perché voglio una sanità efficiente e perché mi fido di lei. Sicuramente non per quella banalità tremenda che si sente, “perché è una donna”".

Allora ha ragione Moratti che chiede di votare "oltre gli steccati".

"Ha ragione, non esistono più la destra e la sinistra, gli scompartimenti. C’è un mondo politico nuovo, e allora facciamolo nascere un po’ più liberale. È buffo, questo mi riporta alla mia infanzia... E tutto pensavo al mondo fuorché a mettermi a difendere la moglie di mio marito (ride; Lina Sotis è stata la prima moglie di Gian Marco Moratti, ndr). Siamo le mamme di quattro fratelli, ma non è per questo che la voto. Non ho capito tutte le sue scelte, ad esempio a me Berlusconi sembrava un ottimo commendatore, la politica era un’altra cosa... Ma quel mondo non esiste più. E Letizia è una ragazza che fatica. Si è infilata un piumino come tutti e ha girato la Lombardia su un bus, che è una cosa terribilmente di sinistra. Ma soprattutto, faccio parte di quei milanesi che vogliono alla Regione una persona perbene. E voto Letizia Moratti perché è una persona perbene".